Nel Parco Naturale del Monte San Bartolo torna protagonista la storia con il corso “OH CHE BEI CASTELLI! Il San Bartolo nel Medioevo”, tenuto dall’archeologo medievale Daniele Sacco. Un percorso formativo di quattro lezioni per scoprire oltre duemila anni di vicende tra Marche e Romagna, dalla strada consolare Flaminia al mare Adriatico, tra castelli, pellegrinaggi, viticoltura e trasformazioni del paesaggio che ancora oggi caratterizzano l’area protetta.
Un viaggio dal paesaggio romano al Medioevo
Il corso “OH CHE BEI CASTELLI! Il San Bartolo nel Medioevo” accompagna i partecipanti in un viaggio nel tempo che parte dall’età romana e arriva al paesaggio moderno e contemporaneo. Attraverso esempi concreti e casi di studio locali, si esplorano la vita lungo la Flaminia, i rapporti tra l’entroterra e il mare e le trasformazioni del territorio che hanno dato origine all’attuale Parco del San Bartolo.
Castelli, pellegrini e uso del suolo
Durante le lezioni vengono approfonditi temi come la nascita dei castelli sul crinale, i percorsi dei pellegrinaggi, l’evoluzione dell’uso del suolo agricolo e la storia della viticoltura. Il corso offre così uno sguardo privilegiato sulle manifestazioni della vita quotidiana tra Marche e Romagna, mettendo in luce come l’archeologia possa raccontare le dinamiche sociali, economiche e religiose del territorio.
Un corso per conoscere meglio il Parco San Bartolo
Pensato per appassionati di storia, escursionisti e cittadini curiosi, il corso propone un lungo viaggio archeologico attraverso le meraviglie del Parco del San Bartolo. Le spiegazioni di Daniele Sacco permettono di collegare i dati di scavo ai paesaggi che si possono osservare durante le passeggiate nel parco, offrendo nuovi strumenti per leggere torri, borghi fortificati e tracce del passato disseminate tra mare e collina.
Parco Regionale Monte San Bartolo
1.600 ettari di falesie adriatiche tra Pesaro e Gabicce, con borghi come Fiorenzuola e Casteldimezzo, Villa Imperiale e calette segrete come la Baia di Vallugola.

