Nell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno la Guardia Costiera di Ischia, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, ha concluso una mirata attività di vigilanza e polizia marittima che ha portato al sequestro di circa 120 nasse illegali. L’operazione conferma l’impegno costante nella tutela dell’ambiente marino e delle risorse biologiche che caratterizzano il mare tra Ischia, Procida e Vivara.
Operazione di vigilanza e sequestro delle nasse
Nel corso del recente controllo, gli uomini della Guardia Costiera hanno individuato sui fondali dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno numerosi attrezzi da pesca posizionati in violazione delle norme vigenti. Le nasse illegali sono state rinvenute all’interno dell’area protetta, a circa 50 metri da Capo Grosso, nei pressi della baia dei Maronti, una zona di grande pregio naturalistico e soggetta a specifiche misure di conservazione.
Sinergia tra Guardia Costiera e Area Marina Protetta
Le attività di recupero degli attrezzi sono state eseguite con il supporto di un pescatore locale e in piena sinergia con il personale dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno. Questa collaborazione istituzionale consolidata ha permesso di operare in sicurezza, riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi e ripristinando le condizioni di legalità nei fondali interessati.
Tutela dell’ambiente marino e delle risorse biologiche
Il sequestro delle 120 nasse rappresenta un importante risultato nella lotta alla pesca illegale e nella salvaguardia delle risorse biologiche presenti nell’area. Gli attrezzi abbandonati o utilizzati senza autorizzazione possono intrappolare fauna marina, danneggiare habitat sensibili e compromettere gli equilibri ecologici. Le azioni di controllo e vigilanza contribuiscono a garantire un uso sostenibile del mare, a beneficio delle comunità locali, dei pescatori che operano nel rispetto delle regole e dei visitatori che scelgono il Regno di Nettuno per vivere un’esperienza autentica a contatto con la natura.
Area Marina Protetta Regno di Nettuno
Abbraccia Ischia e Procida, proteggendo il Canyon di Cuma. Un santuario per delfini e balene grazie alla straordinaria ricchezza dei suoi fondali.

