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Area Marina Protetta Regno di Nettuno

Orari d'Apertura

Estivo

da mag a ott
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da nov a apr
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Viale della Libertà, Batteria Masotto, 98121 Messina (ME)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Area Marina Protetta Regno di Nettuno

L’Area Marina Protetta Regno di Nettuno è un abbraccio blu che avvolge le isole flegree di IschiaProcida e Vivara. Istituita nel 2007, protegge un ecosistema straordinario nato dall’incontro tra l’attività vulcanica e la biodiversità del Mar Tirreno. Estesa su oltre 11.000 ettari, quest’area è unica nel Mediterraneo per la presenza del Canyon di Cuma, una profonda gola sottomarina a nord-ovest di Ischia che funge da “autostrada” per cetacei come capodogli, balenottere comuni e diverse specie di delfini. Qui, tra praterie di Posidonia oceanica e scogliere sommerse, si cela la più alta concentrazione di mammiferi marini del nostro mare, rendendo il “Regno di Nettuno” un vero santuario della vita pelagica.

Le ultime novità Area Marina Protetta Regno di Nettuno

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Cosa Vedere: Le Isole del Mito

Ischia e il Castello Aragonese

Oltre alle sue terme famose nel mondo, Ischia offre paesaggi marini mozzafiato. Il versante di Sant’Angelo e la baia di Cartaromana ai piedi del Castello Aragonese sono luoghi iconici dove la storia si specchia nel mare. Proprio sotto il castello, fenomeno unico, si possono osservare emissioni gassose sottomarine (“vents”) che creano colonne di bollicine, testimonianza dell’anima vulcanica dell’isola.

Procida e la Corricella

L’isola di Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, incanta con il borgo della Corricella, un anfiteatro di case color pastello affacciate sul mare, set de “Il Postino”. Le sue coste frastagliate nascondono grotte e insenature perfette per un turismo lento e contemplativo.

Vivara: L’Isola che Non C’è

L’isolotto di Vivara, collegato a Procida da un ponte pedonale, è ciò che resta di un antico cratere vulcanico. Riserva Naturale Statale dal 2002 e oasi di protezione faunistica, è un piccolo paradiso selvaggio a forma di mezzaluna, disabitato e ricoperto di macchia mediterranea incontaminata. Visitabile solo con guida autorizzata, offre scorci panoramici su Ischia e il Golfo che tolgono il fiato.

Il Patrimonio Naturale: Dai Cetacei alla Posidonia

Il Regno di Nettuno è celebre per la sua “Zona D” (Canyon di Cuma), un habitat pelagico fondamentale per la riproduzione dei cetacei. Ma la ricchezza è anche costiera: le praterie di Posidonia oceanica circondano le isole ossigenando le acque e offrendo rifugio a centinaia di specie. A Vivara e lungo le coste di Ischia, i fondali ospitano il prezioso corallo rosso e colonie di gorgonie.
La zonazione regola la fruizione dell’area:

  • Zona A (Riserva Integrale): Comprende il tratto di mare a ridosso della costa occidentale di Vivara e della Secca delle Formiche (Ischia). Qui vige il divieto assoluto di accesso e attività per proteggere la biodiversità più fragile.

  • Zona B (Riserva Generale): Circonda le zone A e include aree sensibili come la costa di Vivara e parti di Ischia (es. Sant’Angelo). Consentite balneazione e immersioni autorizzate, vietata la pesca professionale non regolamentata.

  • Zona C (Riserva Parziale): La maggior parte delle acque costiere, dove sono permesse navigazione da diporto, ancoraggio in zone idonee e pesca sportiva (con limitazioni).

  • Zona D (Tutela dei Mammiferi): L’area pelagica del Canyon di Cuma, dedicata alla salvaguardia dei cetacei, dove la pesca e la navigazione sono regolamentate per evitare disturbi e collisioni.

Esperienze Outdoor: Vulcaniche Emozioni

Trekking: Sulla Vetta dell’Epomeo

A Ischia, il trekking al Monte Epomeo (789 m) è un classico imperdibile. Partendo da Fontana o Fiaiano, si attraversa un bosco di castagni e felci fino a raggiungere l’eremo di San Nicola scavato nel tufo verde. Dalla vetta, la vista spazia a 360 gradi su tutto il Golfo di Napoli. Un altro percorso suggestivo è quello che conduce ai Pizzi Bianchi, pinnacoli di tufo bianco che ricordano la Cappadocia.

Sotto il Livello del Mare: Snorkeling e Archeologia

Il “Regno di Nettuno” offre siti di immersione unici. La Secca delle Formiche a Ischia è un labirinto di archi naturali e canyon ricchi di vita. A Procida, le pareti di Punta Pizzaco scendono vertiginosamente nel blu. Un’esperienza esclusiva è lo snorkeling archeologico nella vicina Baia Sommersa (Campi Flegrei, raggiungibile in barca), dove si nuota sopra ville romane e mosaici intatti. Per i neofiti, la baia di Sorgeto a Ischia permette di fare snorkeling in acque calde tutto l’anno grazie alle sorgenti termali sottomarine.

Escursioni in Barca e Whale Watching

Dato l’alto numero di avvistamenti, le escursioni di whale watching (osservazione cetacei) sono un’attività di punta, condotte da biologi marini verso il Canyon di Cuma. Il giro dell’isola di Ischia in barca permette di scoprire grotte accessibili solo via mare, come la Grotta del Mago o la Grotta Verde.

Guida Pratica: Informazioni Utili

Accessibilità

Le isole sono collegate alla terraferma (Napoli e Pozzuoli) da traghetti e aliscafi tutto l’anno.

  • Traghetti: Partenze dai porti di Napoli Porta di Massa e Pozzuoli (consigliato per chi ha l’auto).

  • Aliscafi: Partenze rapide da Napoli Molo Beverello e Mergellina.
    All’interno delle isole, una fitta rete di autobus (EAV) collega i principali centri e le spiagge, rendendo l’auto non indispensabile, specialmente in estate quando vigono limitazioni allo sbarco per i non residenti.

Permessi e Regolamenti

Nelle Zone B e C la balneazione è libera. Per la navigazione da diporto e l’ancoraggio è necessario consultare le mappe aggiornate dell’AMP, poiché alcune aree (specialmente su posidonia) sono interdette o richiedono l’uso di campi boe. La pesca subacquea è vietata in quasi tutta l’AMP, mentre quella sportiva richiede autorizzazione.

Sapori Locali: Mare e Terra Vulcanica

La cucina ischitana sorprende perché il piatto re non è di pesce, ma di terra: il Coniglio all’Ischitana. Cotto lentamente nel tegame di terracotta con pomodorini, aglio vestito e spezie selvatiche (timo, maggiorana), è un rito della domenica, e col suo sugo si condiscono immancabilmente i bucatini. A Procida, invece, regna il mare con la Pasta con i ricci o con le canocchie, e non si può partire senza aver assaggiato la Lingua di Procida (sfoglia ripiena di crema al limone) o un’insalata di Limoni di Procida, dolci e profumati, conditi con olio, menta e peperoncino.

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