Nel Parco Regionale del Taburno Camposauro va in scena “Primavera nel Parco”, un’escursione guidata in programma domenica 22 marzo 2026 lungo un percorso facile, adatto a tutti, con partenza da piazza Lagarde a Montesarchio (BN). Una giornata di trekking leggero pensata per respirare aria pulita, rigenerarsi nel verde e scoprire i paesaggi primaverili dell’area protetta accompagnati da una guida escursionistica AIGAE, in totale sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.
Escursione di primavera nel cuore del parco
L’iniziativa “Primavera nel Parco” invita famiglie, camminatori alle prime armi e appassionati di natura a vivere una giornata all’aria aperta tra boschi, radure e panorami sul massiccio del Taburno Camposauro. Il ritrovo è fissato alle ore 8.00 in piazza Lagarde, a Montesarchio, da cui il gruppo parte per un itinerario ad anello semplice e accessibile, pensato per permettere a tutti di staccare la spina e ricaricare le energie immersi nel verde. Lungo il cammino la guida racconta curiosità sulla flora e sulla fauna del parco, mettendo in luce l’importanza della tutela di questo prezioso ecosistema regionale.
Cosa portare e come prepararsi all’uscita
Per partecipare all’escursione è consigliato uno zainetto leggero, con almeno un litro di acqua e qualche snack energetico per affrontare il percorso in modo confortevole. Sono indicate scarpe comode o da trekking con buona aderenza, per muoversi in sicurezza sui sentieri, e un abbigliamento a strati con giacca antivento, così da adattarsi alle variazioni di temperatura tipiche delle uscite in montagna. La guida escursionistica AIGAE Eugenio Parente accompagna il gruppo per tutta la durata dell’esperienza, assicurando un’andatura sostenibile e momenti di sosta nei punti più suggestivi per osservare il paesaggio, fotografare e conoscere meglio il territorio protetto del Taburno Camposauro. L’evento rappresenta un invito a vivere il parco in modo responsabile, scegliendo un turismo lento e rispettoso dell’ambiente.
Parco Regionale Taburno Camposauro
Massiccio sannita dalla forma di "Dormiente", con boschi vetustissimi quasi impenetrabili, grotte carsiche, eremi isolati e panorami sul cuore della Campania.

