Il Parco Naturale La Mandria è protagonista di un intenso programma di monitoraggi ornitologici che coinvolge guardiaparco, volontari e studiosi. Tra conteggi internazionali, osservazioni al crepuscolo e studi mirati sulle specie più rare, il parco diventa un vero laboratorio a cielo aperto per conoscere gufi, rapaci e uccelli acquatici che popolano boschi, prati e zone umide. Scopri come vengono raccolti i dati, quali specie sono state osservate nell’ultimo anno e perché queste attività sono fondamentali per tutelare la biodiversità.
Monitoraggi IWC e garzaie nel Parco La Mandria
Durante il mese di gennaio le squadre di guardiaparco e volontari partecipano all’International Waterbird Census (IWC), promosso da ISPRA e coordinato in Piemonte dal GPSO. Nel parco vengono censiti gli uccelli acquatici presenti nelle zone umide e nei bacini, con conteggi ripetuti nel tempo per individuare variazioni nelle popolazioni e valutare lo stato di conservazione delle specie. Tra febbraio e marzo l’attenzione si sposta sulle garzaie, con monitoraggi che permettono di seguire l’andamento delle colonie nidificanti di aironi e altre specie che condividono gli stessi siti.
Ascolto del Gufo reale e rapaci in migrazione
Febbraio è dedicato all’ascolto del canto del Gufo reale nelle ore serali, per confermarne la presenza e stimarne la distribuzione. Nel Parco La Mandria sono state rinvenute più volte penne e borre, segnali della frequentazione di questa specie elusiva. Con l’arrivo della primavera aumentano le osservazioni di rapaci: Aquila reale, Biancone, Nibbio reale e Nibbio bruno sorvolano i prati e le radure alla ricerca di siti adatti alla nidificazione o utilizzano la stazione di alimentazione per necrofagi presente nel parco.
Nuove nidificazioni e dati per la conservazione
Negli ultimi anni i monitoraggi hanno registrato una straordinaria nidificazione di Smergo maggiore, specie legata agli ambienti acquatici, e hanno permesso di seguire da vicino la biologia di cicogne, aironi e altri uccelli coloniali. I risultati vengono condivisi con enti di ricerca e reti internazionali, contribuendo ai piani di gestione delle aree protette piemontesi. Per i visitatori, sapere che dietro a ogni avvistamento c’è un lavoro costante di raccolta dati rende ancora più speciale una passeggiata tra i sentieri di La Mandria, dove la tutela della biodiversità è una priorità quotidiana.
Parco Regionale La Mandria
Il più grande parco recintato d'Europa, a nord-ovest di Torino: ultimo bosco di pianura del nord Italia, con il Borgo Castello sabaudo e ungulati allo stato brado.

