Nel cuore del Parco Monti Simbruini prende vita una giornata di formazione dedicata all’olivo, simbolo del paesaggio e della cultura agricola del territorio. Tra dimostrazioni pratiche, interventi di esperti e momenti di approfondimento, potrai scoprire come unire tradizione rurale e innovazione sostenibile nella cura degli oliveti, valorizzando biodiversità, varietà autoctone e qualità dell’olio extra vergine prodotto nell’area protetta.
Una giornata tra olio, paesaggio e sapere contadino
L’evento “Ubi oleum, ibi vita” nel Parco Monti Simbruini è pensato per agricoltori, appassionati di olivicoltura e amanti della natura che desiderano approfondire le tecniche moderne di gestione degli oliveti senza perdere il legame con i saperi antichi. In un contesto paesaggistico unico, la giornata accompagna i partecipanti alla scoperta del ruolo dell’olivo nella storia locale, nella tutela del suolo e nella valorizzazione del patrimonio rurale del Lazio.
Programma formativo e dimostrazioni sul campo
Dalle 9:00 l’accoglienza introduce i temi della sostenibilità e della potatura ragionata. Alle 10:00 Mimma Palella, esperta in potatura olivicola, guiderà una dimostrazione pratica tra gli alberi, illustrando i tagli corretti per garantire salute, produttività e sicurezza delle piante. A seguire, alle 11:30, la Dott.ssa Sara Paoletti di ARSIAL approfondirà il valore delle varietà autoctone, la biodiversità agraria e le prospettive per un olio di qualità legato al territorio dei Monti Simbruini.
Valorizzare oliveti e territorio del parco
La chiusura dei lavori alle 13:00 sarà l’occasione per confrontarsi con tecnici e partecipanti su buone pratiche, opportunità di formazione e possibili progetti condivisi. L’iniziativa invita a riscoprire il patrimonio olivicolo regionale, promuovendo un’agricoltura attenta all’ambiente e una fruizione consapevole del parco. Partecipare significa sostenere una filiera che integra paesaggio, cultura benedettina, turismo rurale e prodotti tipici, contribuendo alla cura del territorio protetto.
Parco Regionale dell’appennino Monti Simbruini
La più grande area protetta del Lazio, 30.000 ha con altopiani carsici, sci di fondo e i monasteri benedettini di Subiaco aggrappati alla roccia.

