La Stazione Zoologica Anton Dohrn ha preso parte alla prima Conferenza Nazionale Polare 2026, dedicata al tema “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”. Nei tavoli di confronto multidisciplinare, le competenze di Carmen Rizzo e Francesco Stenico hanno contribuito al dialogo sulle sfide della ricerca polare e alla preparazione del White Paper finale.
La Stazione Zoologica Anton Dohrn alla Conferenza Nazionale Polare 2026
La Stazione Zoologica Anton Dohrn è stata parte attiva della prima Conferenza Nazionale Polare, intitolata “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”. L’iniziativa è stata coordinata dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS, con il patrocinio del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Università e della Ricerca. La comunicazione della SZN mette in evidenza il contributo dell’ente ai tavoli di lavoro, tra i momenti centrali dell’incontro.
Un confronto multidisciplinare sulla ricerca polare
I tavoli hanno riunito esperti di discipline diverse per affrontare questioni che riguardano la ricerca nelle regioni polari. Il confronto ha spaziato dagli aspetti scientifici e tecnologici alle infrastrutture e alla governance, favorendo il dialogo e la collaborazione. L’obiettivo descritto è contribuire a una visione condivisa delle principali sfide della ricerca polare italiana.
Il contributo di Carmen Rizzo e Francesco Stenico
Per la Stazione Zoologica Anton Dohrn hanno presieduto i tavoli la dottoressa Carmen Rizzo, impegnata in numerosi progetti negli ambienti polari, e l’ingegnere Francesco Stenico, specializzato nello sviluppo tecnologico. Le loro competenze hanno contribuito ai lavori e al percorso che porterà alla redazione del White Paper finale.
Il White Paper per il futuro della ricerca italiana
Il documento conclusivo è descritto come uno strumento strategico per individuare priorità, lacune conoscitive e prospettive di sviluppo. Il suo contributo atteso riguarda la definizione delle direzioni future della ricerca polare italiana. La partecipazione della SZN alla Conferenza sottolinea così l’importanza della collaborazione tra competenze scientifiche e tecnologiche nell’affrontare le sfide globali legate alle regioni polari.
Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli
Primo acquario pubblico d'Italia fondato nel 1872. Con 19 vasche e oltre 200 specie marine, offre un'odissea visiva attraverso 9 habitat mediterranei tra i più affascinanti d'Europa.

