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Parco Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea

Orari d'Apertura

Estivo

da giu a set
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da ott a mag
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Via Pavia 73014, Gallipoli (LE)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Parco Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea

Istituito nel 2006, il Parco è uno dei tesori naturalistici più pregiati della costa ionica pugliese. Il territorio continentale abbraccia un mosaico di ambienti intatti che partono dalla celebre baia di Punta della Suina, attraversano le zone umide retrodunali di Li Foggi, per concludersi nei pressi della Torre del Pizzo, una massiccia torre d’avvistamento eretta nel Cinquecento. Le spiagge di sabbia chiara e le acque cristalline sono incorniciate da un sistema di dune fossili e profumate pinete costiere che invitano al trekking e alle attività outdoor in ogni stagione.

A circa un miglio nautico dal centro storico di Gallipoli sorge l’Isola di Sant’Andrea, un microcosmo selvaggio e battuto dal vento. Questo isolotto calcareo piatto, dominato da un grande faro e privo di insediamenti urbani, costituisce un habitat eccezionale. Il suo isolamento garantisce una quiete primordiale, rendendolo un santuario ecologico inviolato per molti mesi all’anno, rotto unicamente dal verso degli uccelli marini e dall’infrangersi delle onde.

Parco Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea: la fauna e flora del parco

L’indice di biodiversità di quest’area protetta è sbalorditivo, raggiungendo oltre 900 specie per chilometro quadrato. Il parco funge da crocevia cruciale per le rotte migratorie degli uccelli in transito tra il Nord Africa, i Balcani e l’Europa centrale.

La fauna è indissolubilmente legata all’avifauna costiera e pelagica. L’Isola di Sant’Andrea accoglie colonie di rari volatili marini, mentre il Canale dei Samari e le paludi retrodunali di Li Foggi fungono da palcoscenico per anfibi e meravigliose libellule in volo. I fondali cristallini pullulano di vita ittica che trova rifugio e nutrimento tra i fitti boschi sottomarini.

La flora è l’autentica espressione del clima mediterraneo. L’ecosistema si sviluppa a partire dai fondali marini, tappezzati da sconfinate praterie vegetali, per poi risalire sulle coste alternando piante pioniere alofite (amanti del sale) a fitti boschi sempreverdi e antiche querce nell’entroterra.

Gli animali del parco

  • Gabbiano corso: Il vero emblema della riserva. L’Isola di Sant’Andrea è l’unico sito riproduttivo dell’area ionica e adriatica per questa specie rara, ospitando una colonia di circa 180 coppie. Si distingue dal gabbiano comune per il caratteristico becco rosso corallo con la punta nera.
  • Fenicottero rosa: Splendido trampoliere dalle lunghe zampe che frequenta le lagune salmastre dell’isolotto e gli specchi d’acqua costieri, assumendo il tipico colore rosato grazie ai minuscoli crostacei di cui si nutre.
  • Gabbiano corallino e Gabbiano reale: Volatili marini che condividono gli stessi spazi aerei del gabbiano corso, riempiendo i cieli dell’isola e della costa continentale con i loro richiami.
  • Libellule: Insetti agili e variopinti che proliferano vicino alle aree di acqua dolce e salmastra del Canale dei Samari, offrendo spettacolari e repentine acrobazie in volo a pelo d’acqua.

Le piante del Parco Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea

La vegetazione del parco muta radicalmente spostandosi dai fondali sommersi verso le dune interne.

  • Posidonia oceanica: Una preziosa pianta marina endemica del Mediterraneo (spesso erroneamente scambiata per un’alga) che forma praterie sommerse per ben 12 chilometri lungo l’area gallipolina. Ossigena l’acqua e frena l’erosione delle spiagge.
  • Salicornia: Pianta pioniera e succulenta, perfettamente adattata per vivere su terreni carichi di salsedine. Domina incontrastata le steppe salate piatte dell’Isola di Sant’Andrea.
  • Pino d’Aleppo: Le pinete litoranee formano un cordone verde e ombroso a ridosso delle spiagge, sprigionando un forte e caratteristico profumo resinoso, fondamentale per stabilizzare le sabbie retrodunali.
  • Querce antiche: Negli angoli più protetti e interni della riserva, vicino a Li Foggi, sopravvivono monumentali e secolari esemplari di quercia, importanti relitti dell’antica foresta salentina.
  • Macchia mediterranea: Un intricato mantello di arbusti tenaci e aromatici, tra cui mirto, rosmarino e lentisco, che avvolge le dune fossili e le scogliere attorno a Torre del Pizzo.

Parco Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea: la storia sulle origini del parco

La genesi del Parco si lega indissolubilmente all’urgenza di preservare un ambiente unico minacciato dall’incalzante sviluppo edilizio e turistico che ha investito le coste salentine a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000. Per tutelare in modo permanente le dune sabbiose, l’estesa pineta e il vitale habitat riproduttivo dell’Isola di Sant’Andrea, il parco è stato formalmente istituito con la Legge Regionale n. 20 del 10 luglio 2006.

Attraverso questa iniziativa, l’area è divenuta un virtuoso esempio di convivenza tra un turismo balneare consapevole e la conservazione ecologica rigorosa. Il severo divieto di sbarco sull’isola imposto nei mesi primaverili ha salvato le cucciolate del raro gabbiano corso, mentre la sistemazione dei sentieri sulla costa continentale ha trasformato Torre del Pizzo e Punta della Suina in eccellenze per l’educazione ambientale.

Come si arriva al Parco Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea

Viaggiando in auto:
L’accesso alla fascia costiera continentale del parco è estremamente comodo. Arrivando dal nord della Puglia o da Lecce, è sufficiente percorrere la Strada Statale 101 in direzione sud sino allo svincolo per Gallipoli. Superata la città, si procede sulla litoranea sud (Strada Provinciale 239) seguendo semplicemente le indicazioni stradali per Baia Verde, Mancaversa e Punta Pizzo. Lungo questo tratto di litorale sono disponibili numerose aree di parcheggio (molte delle quali a pagamento nella stagione di alta affluenza), da cui ci si incammina direttamente nei sentieri della pineta per sbucare sulle spiagge.

Viaggiando in treno:
Se ci si sposta con il trasporto pubblico, l’hub ferroviario principale è la stazione di Lecce, collegata con l’alta velocità. Da Lecce si può prendere un treno regionale della rete Ferrovie Sud Est per arrivare sino alla stazione ferroviaria di Gallipoli. Nei mesi estivi, dalla città di Gallipoli parte il pratico servizio di autobus “Salento in Bus”, che permette di raggiungere senza difficoltà le fermate limitrofe a Baia Verde e Punta della Suina. Se, al contrario, la meta è l’Isola di Sant’Andrea, occorre dirigersi a piedi verso i moli del porto vecchio di Gallipoli o verso Piazzale Fontana Greca, da dove salpano le imbarcazioni turistiche autorizzate ai tour in barca.

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