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Parco Nazionale Gargano

Orari d'Apertura

Estivo

da mar a ott
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da nov a feb
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da €

Contatti

Via Sant'Antonio Abate 121 71037, Monte Sant'Angelo (FG)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Parco Nazionale Gargano

Situato nella parte settentrionale della Puglia e conosciuto come lo “sperone d’Italia”, il Parco Nazionale Gargano è una delle aree protette più vaste e diversificate d’Europa. Esteso per oltre 118.000 ettari, questo straordinario promontorio proteso verso il Mar Adriatico offre un campionario di paesaggi mozzafiato che non ha eguali: dalle imponenti falesie bianche a picco sul mare, alle distese boschive millenarie, fino agli altopiani carsici, ai laghi costieri di Lesina e Varano e alle magiche atmosfere delle Isole Tremiti.

Questa enorme oasi biologica è la destinazione perfetta per famiglie, escursionisti, amanti del mare e appassionati di ecoturismo. A differenza dei parchi montani tradizionali, qui è possibile passare in pochissimo tempo da un rigenerante trekking all’ombra di faggi secolari, a un bagno rinfrescante nelle acque cristalline delle baie costiere. I bambini e i turisti rimangono incantati dai contrasti cromatici e dalle numerose attività all’aria aperta disponibili, tra percorsi in mountain bike, passeggiate a cavallo ed esplorazioni naturalistiche.

Il Parco Nazionale Gargano accoglie ogni anno milioni di visitatori attratti non solo dal suo litorale, ma anche dal fascino mistico del suo entroterra. Oltre alle bellezze naturali, il parco racchiude antichi borghi candidi, santuari storici incastonati nella roccia e tradizioni contadine antichissime. È un territorio dove l’imponenza selvaggia della natura si fonde armoniosamente con la cultura, offrendo un’esperienza turistica completa e profonda.

Parco Nazionale Gargano: la fauna e flora del parco

L’immenso territorio del parco è organizzato in una varietà impressionante di ecosistemi: le zone umide lagunari a nord, l’arida steppa pedemontana a ovest, le imponenti falesie rocciose lungo la costa est e, nel cuore del promontorio, l’ombrosa e antichissima Foresta Umbra. Questa estrema variabilità di habitat isolati, unita alla natura carsica del suolo, ha permesso alla vita di svilupparsi in forme uniche, rendendo il Gargano una vera e propria “isola” biologica collegata alla terraferma.

La fauna del parco è incredibilmente ricca e vanta specie esclusive che non si trovano in nessuna altra parte d’Italia. Il fitto sottobosco forestale offre rifugio e nutrimento a popolazioni vitali di ungulati selvatici, piccoli mammiferi carnivori e una miriade di creature elusive. Le zone umide, come l’Oasi Lago Salso, e le alte pareti costiere sono, inoltre, un paradiso ornitologico (con oltre 150 specie nidificanti), offrendo riparo a una vastissima comunità di avifauna che sceglie il promontorio per nidificare o riposarsi durante le lunghe rotte migratorie.

La flora rappresenta il vero tesoro del Parco Nazionale Gargano. Si stima che l’area ospiti oltre 2200 specie botaniche, che costituiscono circa il 35% dell’intera flora italiana. Il viaggio vegetazionale parte dai litorali ricoperti dalla profumata e tenace macchia mediterranea, per innalzarsi gradualmente verso foreste di querce monumentali, fino ad arrivare al maestoso e fresco polmone verde della faggeta centrale.

Gli animali del parco

  • Capriolo garganico: L’animale simbolo dell’ente parco. È una rarissima sottospecie autoctona dell’area, che si distingue dalle altre popolazioni italiane per le dimensioni e per il suo DNA. Si muove con estrema eleganza e timidezza nel fitto della Foresta Umbra.
  • Gatto selvatico: Felino notturno e grande cacciatore che predilige le zone boscose più impervie. Rispetto al gatto domestico, ha una corporatura più robusta, un mantello tigrato perfetto per mimetizzarsi e un’inconfondibile coda folta con anelli neri.
  • Cinghiale: Presente in gran numero in tutto il promontorio. Con il suo possente muso trascorre le giornate a grufolare nel sottobosco alla ricerca di radici, tuberi e abbondanti ghiande, contribuendo al naturale rimescolamento dell’humus.
  • Picchio dorsobianco: Un uccello preziosissimo, considerato un vero fossile vivente delle antiche foreste. Frequenta i boschi più maturi e incontaminati del Gargano, dove i vecchi tronchi marcescenti gli garantiscono abbondanza di insetti e larve.
  • Daino: Splendido ungulato introdotto nel secolo scorso e ormai perfettamente naturalizzato. I grandi maschi sfoggiano palchi maestosi (le “corna”) e un bellissimo mantello pomellato che affascina sempre i visitatori durante le escursioni.
  • Gufo reale: Tra i grandi rapaci notturni che popolano l’area, è il signore incontrastato dell’oscurità garganica. Nidifica nelle inaccessibili pareti rocciose e sfrutta il suo piumaggio estremamente silenzioso per planare a caccia di piccoli mammiferi.
  • Fenicottero rosa: Splendido ed elegante trampoliere che frequenta le importantissime zone umide del parco. Il colore acceso delle sue piume deriva dalla dieta a base di piccoli crostacei filtrati dai fondali limosi dei laghi costieri.
  • Tasso: Mammifero tarchiato e notturno, facilmente riconoscibile per la simpatica mascherina a righe bianche e nere sul muso. Costruisce le sue elaborate tane sotterranee nei pendii collinari, lontano dal trambusto dei percorsi turistici.
  • Testuggine terrestre (Tartaruga di terra): Una pacifica tartaruga che frequenta le calde zone di macchia mediterranea e le steppe pedemontane. Si muove lentamente e ama scaldarsi al sole nelle radure durante i mesi primaverili.
  • Faina: Un piccolo ma agilissimo carnivoro dal corpo allungato. Ottima arrampicatrice, si nutre di topi, uova e piccoli uccelli, adattandosi perfettamente agli ambienti boschivi del parco.

Le piante del Parco Nazionale Gargano

Il Parco Nazionale Gargano è considerato a livello internazionale un autentico santuario botanico. La straordinaria variabilità dei terreni permette di avere scenari totalmente contrapposti: dalla brulla e spinosa vegetazione della costa, si passa a un trionfo di alberi d’alto fusto all’interno del promontorio.

I boschi e i prati regalano un susseguirsi ininterrotto di emozioni cromatiche. In primavera, la fioritura trasforma i crinali in giardini naturali di rara bellezza, esplodendo in un mosaico di colori che stupisce costantemente ricercatori e semplici escursionisti.

  • Orchidee spontanee: Il Gargano detiene un incredibile record per queste meraviglie floreali, vantando il numero più alto di specie d’Europa e del Mediterraneo (quasi 90 varietà). Spuntano in primavera nei prati, sfoggiando forme ingegnose che imitano l’aspetto degli insetti per favorire l’impollinazione.
  • Faggio: L’albero monumentale che regna nella rinomata Foresta Umbra. A causa di un fenomeno microclimatico eccezionale (la “depressione altimetrica”), questi giganti riescono a vegetare a quote molto più basse rispetto alle consuete montagne appenniniche, creando foreste ombrose e solenni.
  • Pino d’Aleppo: La conifera simbolo della fascia costiera e collinare garganica. Con i suoi rami espansi e contorti, resiste con tenacia all’azione corrosiva del vento salmastro e del sole estivo, offrendo il suo aroma inconfondibile ai bagnanti.
  • Leccio: Maestosa e robusta quercia sempreverde che costituisce l’ossatura della macchia mediterranea. Le sue foglie coriacee di un verde scuro brillante garantiscono un’ombra costante, proteggendo il suolo dall’inaridimento estivo.
  • Carrubo: Albero robusto tipico delle zone calde costiere. Produce grandi e dolci baccelli scuri che in passato erano usati come surrogato del cioccolato e che oggi arricchiscono generosamente la dieta della fauna selvatica.
  • Lentisco: Un vigoroso arbusto sempreverde dalla forte essenza resinosa. Crea fitti ed impenetrabili cespugli a ridosso del mare, offrendo bacche rosse e nere che diventano un alimento preziosissimo per gli uccelli migratori in sosta nel parco.

Parco Nazionale Gargano: la storia sulle origini del parco

Il Parco Nazionale Gargano è il risultato di una lunga battaglia per la conservazione della natura e per la protezione del paesaggio contro lo sfruttamento edilizio incontrollato. Fino agli anni ’80, le incredibili meraviglie della costa e le millenarie foreste del promontorio rischiavano di essere gravemente compromesse da un rapido sviluppo turistico e da speculazioni che minacciavano la fragile rete di biodiversità locale.

Il processo formale per la salvaguardia di quest’area immensa prese vita con l’approvazione della Legge Quadro sulle aree protette, varata il 6 dicembre 1991 (L. 394/91), che ne previde l’istituzione. Dopo alcuni anni necessari all’organizzazione territoriale, l’Ente Parco Nazionale del Gargano venne ufficialmente costituito in via definitiva con il Decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 1995. Questo storico traguardo ha permesso di applicare rigide regole di tutela su una porzione di terra che abbraccia ben 18 pittoreschi comuni pugliesi.

Negli ultimi decenni, l’attività dell’Ente Parco si è concentrata sul delicato e complesso equilibrio tra la valorizzazione del turismo verde sostenibile e la rigorosa ricerca scientifica. Sono state intraprese grandi opere per la salvaguardia del raro capriolo italico autoctono e dei fragili ecosistemi delle zone umide. Il coronamento globale di questi enormi sforzi si è avuto negli ultimi anni, quando le faggete vetuste della Foresta Umbra sono state iscritte nel registro dei patrimoni mondiali dell’umanità tutelati dall’UNESCO, consacrando il Gargano tra le meraviglie naturali più preziose del pianeta.

Come si arriva al Parco Nazionale Gargano

Viaggiando in auto:
Il Parco Nazionale Gargano è perfettamente inserito nella rete viaria primaria. Per chi viaggia in auto provenendo da nord, l’arteria principale è l’Autostrada A14 (Bologna-Taranto). Uscendo al casello di “Poggio Imperiale – Lesina”, ci si immette rapidamente sulla Strada Statale 693 (Strada a Scorrimento Veloce del Gargano), che costeggia rapidamente i laghi e conduce ai centri costieri nord come Rodi Garganico, Peschici e Vieste. Chi proviene dal sud o desidera esplorare la parte meridionale del promontorio (come Mattinata o le faggete interne), può utilizzare in modo ottimale la comoda uscita autostradale di “Foggia”, proseguendo poi lungo la scorrevole SS89 in direzione di Manfredonia.

Viaggiando in treno:
Se si preferisce la comodità ecologica del treno, le stazioni ferroviarie principali di riferimento della rete nazionale italiana sono Foggia e San Severo, servite dai treni intercity e dell’alta velocità (Frecce). Arrivati in queste importanti stazioni, ci si affida alle reti locali. Da Foggia e San Severo partono i caratteristici treni locali gestiti dalle Ferrovie del Gargano, che si snodano all’interno del promontorio settentrionale offrendo un viaggio lento e super panoramico. In alternativa, dalle stesse stazioni ferroviarie e dai principali aeroporti pugliesi (Bari), partono fitte ed efficienti reti di autobus extraurbani pubblici (operati da SITA e Ferrovie del Gargano) che connettono regolarmente il capoluogo a tutte le principali località montane, forestali e costiere del parco.

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