“RIPENSARSI!” prosegue al Parco Naturale Regionale di Porto Conte con una nuova tappa dedicata all’upcycling e alla sensibilizzazione sui gravi impatti ambientali, etici e sociali legati alla produzione e al consumo “usa-e-getta”. Gli studenti sono stati coinvolti in laboratori pratici per scoprire come recupero, riuso e riciclo possano trasformare i materiali destinati ai rifiuti in accessori unici, promuovendo un’economia circolare più consapevole e sostenibile.
Laboratori di upcycling per una nuova cultura del riuso
I laboratori di upcycling organizzati dal Parco Naturale Regionale di Porto Conte rientrano nel percorso “RIPENSARSI!”, un progetto interdisciplinare e partecipativo che invita i giovani a riflettere sull’impatto ambientale del modello “usa-e-getta”. Guidati da esperti del settore moda e riuso creativo, gli studenti hanno scoperto come scarti tessili e materiali di recupero possano diventare risorse preziose, stimolando fantasia, manualità e responsabilità verso l’ambiente.
Dalla teoria alla pratica: borse e pochette fatte a mano
Durante gli incontri gli studenti si sono messi alla prova con riga, gesso e spilli, progettando e preparando una borsa o una pochette da cucire a macchina. Passo dopo passo hanno imparato a tagliare i tessuti, assemblare i pezzi e curare i dettagli, trasformando capi e stoffe non più utilizzati in accessori originali e funzionali. Ogni creazione è diventata così un esempio concreto di economia circolare, dove nulla viene sprecato ma trova nuova vita.
Economia circolare e consapevolezza ambientale
L’iniziativa del Parco di Porto Conte dimostra come la sostenibilità possa essere vissuta in modo coinvolgente, soprattutto con le nuove generazioni. Attraverso il lavoro di gruppo, il confronto con professionisti e la realizzazione di oggetti utili, gli studenti hanno rafforzato la consapevolezza che le proprie scelte di consumo incidono sulla salute del pianeta. I laboratori di upcycling diventano così un’occasione per diffondere buone pratiche quotidiane, ridurre sprechi e promuovere stili di vita più responsabili, in linea con i valori di tutela ambientale del Parco.
Parco Regionale Porto Conte
5.300 ettari sulla Riviera del Corallo ad Alghero, tra la Laguna del Calich, Capo Caccia e la foresta Le Prigionette, con nuraghi, batterie militari e l'Ecomuseo di Tramariglio.

