Sabato 16 maggio al Parco Naturale del Monte San Bartolo ti aspetta il laboratorio didattico “Con i trampoli a toccar le stelle”, un pomeriggio dedicato alla scoperta dei trampoli, del loro utilizzo nel passato e all’emozione di staccarsi da terra in un contesto naturale sicuro e divertente, ideale per famiglie e bambini.
Laboratorio didattico tra gioco, storia e natura
All’interno del ciclo “Laboratori didattici 2026”, il Parco San Bartolo propone l’appuntamento “Con i trampoli a toccar le stelle”, in programma sabato 16 maggio alle ore 15:30. L’attività, condotta da Simone Morotti, accompagna i partecipanti alla scoperta dei trampoli come strumento utilizzato un tempo nella vita quotidiana e nel lavoro, raccontandone origini, curiosità e tradizioni legate al territorio.
Dopo una prima introduzione teorica, il laboratorio prosegue con una parte pratica in cui bambini e ragazzi, seguiti passo dopo passo dall’educatore, possono imparare a salire sui trampoli e a muovere i primi passi in sicurezza. L’obiettivo è far sperimentare la sensazione di elevarsi da terra, quasi a voler spiccare il volo, valorizzando il gioco all’aria aperta e il contatto con l’ambiente del parco.
Informazioni pratiche e prenotazioni
L’iniziativa si svolge in uno spazio del Parco Naturale del Monte San Bartolo idoneo ad attività ludico-didattiche e si rivolge principalmente a famiglie con bambini e ragazzi. Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe chiuse che facilitino l’utilizzo dei trampoli. I posti sono limitati per garantire un’esperienza seguita e sicura: la prenotazione è obbligatoria contattando il numero 3483572204 tramite WhatsApp o SMS.
Partecipare al laboratorio “Con i trampoli a toccar le stelle” significa vivere un pomeriggio originale nel verde, riscoprendo giochi della tradizione, allenando equilibrio e coordinazione e condividendo un momento di socialità all’interno del paesaggio unico del Parco San Bartolo.
Parco Regionale Monte San Bartolo
1.600 ettari di falesie adriatiche tra Pesaro e Gabicce, con borghi come Fiorenzuola e Casteldimezzo, Villa Imperiale e calette segrete come la Baia di Vallugola.

