Giovedì 9 luglio la Villa Romana di Sant’Imbenia, uno dei siti archeologici più suggestivi del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, sarà chiusa al pubblico per consentire importanti lavori di manutenzione. L’intervento è necessario per preservare al meglio le strutture storiche affacciate sul mare di Alghero e garantire un’esperienza di visita sicura e di qualità a tutti gli ospiti del parco nelle prossime stagioni.
Chiusura straordinaria e riapertura della Villa Romana
La chiusura straordinaria della Villa Romana di Sant’Imbenia è prevista per giovedì 9 luglio e riguarda l’intero complesso archeologico. Durante la giornata non sarà possibile accedere al sito, poiché le squadre di manutenzione saranno impegnate in interventi di cura delle strutture, dei percorsi di visita e delle aree verdi circostanti. Questi lavori permetteranno di migliorare la fruibilità del percorso, l’accessibilità e la sicurezza, valorizzando un patrimonio unico della Riviera del Corallo.
Orari di visita e consultazione online
Da venerdì 10 luglio il sito tornerà regolarmente fruibile secondo gli orari di apertura della stagione, consultabili in qualsiasi momento sul portale ufficiale dedicato ai parchi di Alghero. Prima di programmare la visita è consigliabile verificare online gli orari aggiornati e le eventuali indicazioni specifiche per l’accesso.
Un invito alla scoperta dell’EcoMuseo di Porto Conte
In occasione della chiusura temporanea della Villa Romana, i visitatori sono invitati a scoprire il ricco EcoMuseo del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, con percorsi naturalistici, grotte, punti panoramici e centri visita che raccontano la storia, la biodiversità e la cultura del territorio. Consultando gli orari sul sito è possibile organizzare un itinerario completo tra archeologia, natura e paesaggi mozzafiato, vivendo il parco in modo consapevole e rispettoso dell’ambiente.
Parco Regionale Porto Conte
5.300 ettari sulla Riviera del Corallo ad Alghero, tra la Laguna del Calich, Capo Caccia e la foresta Le Prigionette, con nuraghi, batterie militari e l'Ecomuseo di Tramariglio.

