Area Marina Protetta Torre Guaceto
Descrizione Area Marina Protetta Torre Guaceto
L’Area Marina Protetta di Torre Guaceto è un’oasi di biodiversità incastonata tra Brindisi e Carovigno, dove la macchia mediterranea si spinge fino a toccare acque cristalline premiate con le 3 Vele di Legambiente. Cuore pulsante dell’Alto Salento, questa riserva di circa 1.200 ettari (a cui si aggiunge la riserva marina di oltre 2.200 ettari) è un modello internazionale di gestione sostenibile. Qui, dune di sabbia dorata alte fino a 10 metri proteggono una zona umida di importanza cruciale per gli uccelli migratori, mentre i fondali custodiscono praterie di Posidonia oceanica e banchi di coralligeno. Simbolo indiscusso è la Torre Aragonese, che da secoli veglia su un paesaggio rimasto miracolosamente selvaggio, dove il silenzio è rotto solo dal vento e dal mare.
Le ultime novità Area Marina Protetta Torre Guaceto
Scopri le ultime novità e i grandi eventi in programma
Cosa Vedere: I Gioielli della Riserva
La Spiaggia delle Conchiglie
Nascosta nel cuore della riserva, questa caletta è un piccolo miracolo geologico. Qui la sabbia lascia il posto a milioni di minuscole conchiglie bianche, accumulate dalle correnti nel corso dei secoli. È un luogo fragile e poetico, raggiungibile solo a piedi o in bici, dove il bianco abbacinante del lido contrasta con il turchese intenso del mare.
La Torre Aragonese e la Baia
La torre costiera del XVI secolo è il fulcro visivo dell’area. Ai suoi piedi si apre una baia di acqua bassa e trasparente, perfetta per l’osservazione della vita marina anche dalla superficie. La zona circostante offre calette sabbiose intervallate da scogli bassi, ideali per chi cerca privacy lontano dalla spiaggia principale di Punta Penna Grossa.
Il Centro Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro”
Situato a Punta Penna Grossa, questo centro è un ospedale per le tartarughe Caretta caretta ferite o in difficoltà. Visitabile su prenotazione o durante eventi specifici, permette di comprendere il duro lavoro di conservazione e, talvolta, di assistere all’emozionante momento della liberazione in mare degli esemplari guariti.
Il Patrimonio Naturale: Un Ecosistema Connesso
Torre Guaceto è un esempio raro di transizione continua tra ecosistemi. Dalle profondità marine, dove il coralligeno ospita gorgonie e cernie, si passa alle praterie di Posidonia che ossigenano l’acqua. A terra, la zona umida retrodunale è un santuario per l’avifauna: aironi, falchi di palude e germani reali trovano rifugio tra i canneti. La macchia mediterranea, con i suoi ginepri secolari modellati dal vento e i lecci, funge da cuscinetto verde, proteggendo l’entroterra agricolo dominato dagli ulivi monumentali.
La zonazione regola la fruizione:
Zona A (Riserva Integrale): Due aree “santuario” dove è vietata qualsiasi attività antropica (inclusa la balneazione) per permettere alla natura di rigenerarsi indisturbata.
Zona B (Riserva Generale): Balneazione consentita dall’alba al tramonto.
Zona C (Riserva Parziale): Area buffer con attività regolamentate come la pesca sostenibile.
Esperienze Outdoor: Natura Attiva
Snorkeling e Seawatching
Nelle acque della riserva, lo snorkeling (o “seawatching”) è un’esperienza imperdibile. Accompagnati dalle guide autorizzate, è possibile esplorare i fondali della Zona A (in deroga speciale per gruppi guidati), nuotando sopra antichi reperti archeologici e banchi di pesci che, non temendo l’uomo, si avvicinano curiosi.
Ciclotrekking tra Mare e Terra
Una rete di sentieri sterrati attraversa l’intera riserva, collegando la costa agli uliveti secolari dell’entroterra. In bicicletta è possibile percorrere chilometri immersi nei profumi del mirto e del lentisco, raggiungendo la Torre Aragonese o la zona umida di Al Gawsit (“il luogo dell’acqua dolce”).
Trekking nella Macchia
I percorsi a piedi permettono di scoprire gli angoli più nascosti, come il sentiero che costeggia la zona umida o quello che porta alla spiaggia delle conchiglie, offrendo punti di osservazione privilegiati per il birdwatching, specialmente durante le migrazioni.
Gallery Area Marina Protetta Torre Guaceto
Guida Pratica: Informazioni Utili
Accessibilità e Mobilità
L’accesso alle auto è vietato all’interno della riserva.
Accesso Nord (Punta Penna Grossa): Uscita SS379 “Punta Penna Grossa”. Qui si trova il grande parcheggio principale. Una navetta (trenino) collega il parcheggio alla spiaggia di Punta Penna Grossa; in alternativa, è una piacevole passeggiata.
Accesso Sud (Apani): Uscita SS379 “Apani”. Si parcheggia nell’area servizi e si cammina per circa 20 minuti per raggiungere la spiaggia della “Boa Gialla”.
Permessi e Regole
L’accesso alla spiaggia è libero, ma contingentato nei periodi di alta stagione per proteggere le dune. È severamente vietato calpestare le dune, raccogliere sabbia o conchiglie e utilizzare creme solari non ecologiche (consigliato). Per le attività guidate (seawatching, trekking con guida), è necessaria la prenotazione presso il Centro Visite Al Gawsit a Serranova.
Sapori Locali: L’Oro Rosso di Torre Guaceto
La cucina locale è legata a doppio filo alla terra. Il re indiscusso è il Pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto, Presidio Slow Food: un pomodorino dolce e succoso, salvato dall’estinzione e coltivato biologicamente proprio nella riserva. Viene usato per preparare la passata che condisce le orecchiette fatte in casa, spesso accompagnate da cacioricotta. Altro tesoro è l’Olio Extravergine degli Ulivi Secolari della riserva, denominato “L’Oro del Parco”. Nei ristoranti di Carovigno e nelle masserie di Serranova potrete gustare anche la Cuppitedda (stufato di carne e verdure) e la burrata fresca.