Secche della Meloria
Descrizione Secche della Meloria
L’Area Marina Protetta Secche della Meloria è uno scrigno di tesori naturali e archeologici situato nel Mar Ligure, a circa 7 km al largo del porto di Livorno. Istituita nel 2009 e gestita dall’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, si estende su oltre 9.000 ettari di mare caratterizzati da un vasto sistema di bassi fondali rocciosi che si alternano a zone sabbiose. Questo arcipelago sommerso rappresenta un hot-spot di biodiversità nel cuore del Santuario Pelagos, dove rigogliose praterie di Posidonia oceanica incontrano formazioni coralligene ricche di colori. Ma la Meloria non è solo natura: è un luogo della memoria, teatro della storica battaglia navale del 1284 tra le Repubbliche Marinare di Genova e Pisa, che segnò il destino del Mediterraneo medievale.
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Cosa Vedere: I Simboli della Secca
La Torre della Meloria
Emergendo solitaria dalle acque, la Torre della Meloria è il simbolo indiscusso dell’area. Costruita originariamente nel XII secolo dalla Repubblica di Pisa come faro, fu distrutta dai genovesi e ricostruita nel 1709 per volere di Cosimo III de’ Medici. La sua architettura è unica: poggia su quattro possenti pilastri uniti da archi a sesto acuto, una soluzione ingegnosa pensata per offrire la minima resistenza alla forza delle onde. Sebbene non visitabile internamente, rappresenta un punto di riferimento visivo straordinario per naviganti e visitatori.
Il Faro e i Bassi Fondali
Poco distante dalla Torre sorge il Faro moderno, che segnala attivamente i pericoli della navigazione. L’area circostante è caratterizzata da fondali bassissimi (spesso tra 1,5 e 3 metri), che permettono di osservare la vita marina dalla superficie. Nelle giornate di acqua limpida, i giochi di luce sulle rocce e sulla sabbia bianca creano sfumature turchesi che ricordano scenari tropicali, visibili anche dalla Terrazza Mascagni di Livorno con un buon binocolo.
Relitti Archeologici
I fondali della Meloria sono un museo diffuso. Oltre alle testimonianze della celebre battaglia del 1284, l’area custodisce resti di naufragi di varie epoche, dalle anfore romane a reperti più recenti. Sebbene molti siti siano riservati agli archeologi, l’atmosfera che si respira immergendosi qui è carica di storia: si nuota letteralmente sopra secoli di rotte commerciali e conflitti navali.
Il Patrimonio Naturale: Praterie e Corallo
L’AMP protegge un ecosistema complesso e vitale. La protagonista assoluta è la Posidonia oceanica, che forma vaste praterie fino a 25 metri di profondità, agendo come “polmone verde” e nursery per innumerevoli specie ittiche. Sui fondali rocciosi e lungo le scarpate esterne della secca, il paesaggio cambia drasticamente: qui esplode il coralligeno, un habitat coloratissimo dominato da gorgonie bianche (Eunicella singularis), spugne e, nelle zone più profonde e protette, il prezioso corallo rosso (Corallium rubrum).
La fauna è ricca e variegata: tra gli anfratti si nascondono cernie brune, murene, gronghi e scorfani, mentre in acqua libera nuotano dentici, saraghi e branchi di salpe.
La zonazione dell’area è fondamentale per la sua tutela:
Zona A (Riserva Integrale): Cuore dell’AMP, dove sono vietate tutte le attività (accesso, navigazione, balneazione) per garantire la massima protezione.
Zona B (Riserva Generale): Area cuscinetto dove sono consentite balneazione, navigazione (previa autorizzazione) e immersioni regolamentate.
Zona C (Riserva Parziale): La fascia più ampia, accessibile per la maggior parte delle attività turistiche sostenibili, sempre nel rispetto dei regolamenti.
Esperienze Outdoor: Vivere il Mare Responsabilmente
Sotto il Livello del Mare: Diving e Snorkeling
L’attività principe alla Meloria è l’esplorazione subacquea. Poiché non esistono terre emerse visitabili, il mare è l’unica via. I Diving Center autorizzati offrono immersioni indimenticabili lungo le cigliate della secca, dove le pareti verticali sprofondano nel blu. Un sito famoso nelle vicinanze (zona Calafuria, spesso abbinata) è caratterizzato da archi naturali e pareti ricche di corallo rosso.
Per chi non usa le bombole, lo snorkeling è eccezionale: grazie alla bassa profondità attorno alla Torre, è possibile ammirare saraghi, polpi e donzelle semplicemente con maschera e boccaglio, fluttuando sopra un giardino sommerso.
Escursioni in Barca
Le visite guidate in battello sono il modo migliore per avvicinarsi alla Torre e comprendere la geografia della secca senza bagnarsi. Molti operatori partono dal Porto di Livorno, offrendo tour che combinano la storia della battaglia navale con l’osservazione naturalistica.
Gallery Secche della Meloria
Guida Pratica: Informazioni Utili
Accessibilità
L’Area Marina Protetta è raggiungibile esclusivamente via mare. I porti di partenza principali sono Livorno e Marina di Pisa. Per chi non possiede una barca, è possibile noleggiarne una o affidarsi ai centri diving e agli operatori turistici autorizzati che organizzano escursioni giornaliere.
Permessi e Card
L’accesso e le attività nell’AMP sono regolamentati.
Balneazione: Libera nelle zone B e C, vietata in zona A.
Navigazione e Ancoraggio: Richiedono un’autorizzazione (spesso a pagamento) rilasciata dall’Ente Gestore. Dal 2025 vige la regola del silenzio-assenso: dopo 15 giorni dalla richiesta e dal pagamento, la ricevuta vale come permesso se non ci sono dinieghi.
Immersioni: Consentite solo nelle zone B e C, previa autorizzazione (o tramite diving center autorizzati).
È fondamentale consultare il sito ufficiale dell’AMP o l’Ente Parco di San Rossore per scaricare la modulistica aggiornata e verificare la zonazione esatta.
Sapori Locali: Il Cacciucco alla Livornese
Dopo una giornata in mare, il rientro a Livorno impone un rito gastronomico: il Cacciucco. Non una semplice zuppa di pesce, ma un piatto robusto e piccante, nato per utilizzare i pesci “poveri” rimasti nelle reti. Preparato con diverse qualità di pesce (scorfano, gallinella, polpo, seppia, cicale), pomodoro e aglio, viene servito su pane tostato agliato. Un’esplosione di sapore che racconta, meglio di ogni parola, l’anima verace di questa costa. In alternativa, provate le Triglie alla livornese o il Ponce, la bevanda corretta al rum tipica della città.