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Santuario Pelagos

Orari d'Apertura

Estivo

da mag a ott
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da nov a apr
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Santuario Pelagos (Accordo Italia-Francia-Monaco)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Santuario Pelagos

Benvenuto nel “triangolo d’oro” della biodiversità marina. Il Santuario Pelagos non è un parco con cancelli e biglietterie, ma un’immensa distesa di mare aperto di circa 87.500 km² nata da un accordo storico tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Quest’area, che abbraccia il Mar Ligure, il Tirreno settentrionale e lambisce le coste di Corsica e Provenza, è l’unica riserva transfrontaliera del Mediterraneo dedicata esclusivamente alla protezione dei mammiferi marini. Grazie a correnti sottomarine che portano nutrienti in superficie, qui si crea una catena alimentare perfetta che attira migliaia di cetacei. Riconosciuto come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo (ASPIM), il Pelagos è la prova vivente che il nostro mare ospita ancora giganti selvaggi, visibili nel loro habitat naturale a poche miglia dalle nostre affollate spiagge.

Le ultime novità Santuario Pelagos

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I Protagonisti: Cosa Vedere nel Blu

A differenza delle altre aree marine, qui le “attrazioni” non sono fisse, ma nuotano libere. Ecco gli incontri più emozionanti che potrai fare:

Balenottera Comune: Il Gigante Gentile

È il secondo animale più grande del pianeta dopo la balenottera azzurra, capace di raggiungere i 24 metri di lunghezza. Vederla emergere per respirare, con il suo soffio potente che si alza verso il cielo, è un’esperienza che cambia la percezione del Mediterraneo. Spesso viaggia solitaria o in piccoli gruppi.

Capodoglio: Il Signore degli Abissi

Questo campione di apnea è famoso per la sua testa squadrata enorme (un terzo del corpo!) e per le immersioni che possono superare i 2000 metri di profondità alla ricerca di calamari. Nel Santuario si avvistano spesso maschi solitari o giovani gruppi. Il suo soffio inclinato in avanti è il segnale inconfondibile della sua presenza prima dell’immersione verticale in cui mostra la coda.

Delfini e Stenelle: Acrobati delle Onde

Sono le mascotte del Santuario. La Stenella striata è la specie più numerosa, famosa per i suoi salti spettacolari fuori dall’acqua e per la tendenza a giocare nella scia delle barche. Il Tursiope, più grande e costiero, e il raro Grampo con la sua pelle graffiata, completano il quadro dei delfinidi residenti.

Il Patrimonio Naturale: Un Santuario in Movimento

Il Santuario Pelagos esiste per una ragione precisa: l’eccezionale produttività delle sue acque. Fenomeni di “upwelling” (risalita di acque profonde ricche di nutrienti) e la particolare morfologia dei fondali creano un banchetto perenne di krill e calamari, cibo prediletto dei grandi cetacei. Oltre alle 8 specie di cetacei regolarmente presenti (tra cui anche lo Zifio e il Globicefalo), l’area è frequentata da tartarughe marine Caretta caretta, diavoli di mare (mobule) e tonni rossi.
La conservazione qui è una sfida complessa: non essendoci barriere fisiche, la tutela si basa sulla regolamentazione del traffico marittimo, sul divieto di scarichi inquinanti e sulle competizioni motonautiche, cercando di mitigare il rischio di collisioni e l’inquinamento acustico che disorienta questi mammiferi.

Esperienze Outdoor: Whale Watching Etico

Whale Watching: L’Avventura Principale

L’attività regina è l’uscita in barca per l’avvistamento cetacei. Non è uno zoo: gli animali sono liberi e selvaggi. Le escursioni durano solitamente 4-5 ore e si spingono in mare aperto (spesso oltre le 15 miglia) dove la profondità supera i 1000 metri. È fondamentale scegliere operatori certificati “High Quality Whale Watching” che rispettano i codici di condotta per non disturbare gli animali.

Citizen Science: Diventa Ricercatore per un Giorno

Molti istituti di ricerca (come Tethys o WWF) offrono la possibilità di partecipare a crociere di ricerca vere e proprie, anche di più giorni. A bordo di barche a vela, aiuterai i biologi a raccogliere dati, fotografare le pinne dorsali per l’identificazione e ascoltare i suoni degli abissi tramite idrofono.

Musei e Centri Visitatori

Per capire cosa c’è sotto la superficie prima di imbarcarsi, visita il Galata Museo del Mare a Genova (con la sala dedicata ai cetacei) o i centri informativi situati nei comuni costieri partner del Santuario che espongono scheletri e pannelli didattici.

Guida Pratica: Informazioni Utili

Accessibilità: I Porti di Partenza

Non c’è un unico ingresso. Le principali partenze per le escursioni di Whale Watching in Italia avvengono da:

  • Liguria (Ponente e Centro): Imperia, Sanremo, Genova (Porto Antico), Savona, Loano, Varazze.

  • Liguria (Levante): Camogli e Portofino (stagionali).

  • Toscana: Viareggio e Livorno (spesso per crociere più lunghe verso la Corsica).

  • Sardegna Nord: Partenze da Poltu Quatu o dall’area dell’Asinara.

Permessi e Codice di Condotta

Non serve un biglietto per “entrare” nel Santuario, ma le regole di navigazione sono ferree per chi possiede una barca. Esiste un Codice di Condotta ufficiale:

  • Zona di osservazione: raggio di 300 metri dall’animale.

  • Divieto di avvicinamento frontale o da dietro; bisogna procedere parallelamente.

  • Velocità massima 5 nodi nell’area di osservazione, motori in folle (ma non spenti) a 100 metri.

  • Divieto assoluto di toccare o nutrire i cetacei.

Sapori Locali: Cucina di Bordo

Poiché il Santuario unisce Liguria, Toscana e Sardegna, la cucina riflette questa anima tirrenica. Un piatto simbolo che unisce la tradizione marinara di queste coste è il Ciuppin (in Liguria) o il Cacciucco (in Toscana): zuppe di pesce neta per recuperare il pescato meno pregiato, perfette da gustare in porto dopo una giornata di vento e salsedine. Accompagnale con una focaccia ligure croccante o un vermentino fresco dei Colli di Luni.

Miglior periodo: Da maggio a ottobre le condizioni meteo-marine sono ideali per l’avvistamento e la navigazione, sebbene gli animali siano presenti tutto l’anno.

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