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Parco Regionale Tre Denti di Cumiana e Freidour

Orari d'Apertura

Estivo

da giu a set
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da ott a mag
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Piazza Martiri 25 10040, Cumiana (TO)
Sitoweb - Tel

Descrizione Parco Regionale Tre Denti di Cumiana e Freidour

Il Parco Naturale del Monte Tre Denti – Freidour è un’area protetta di grande fascino paesaggistico istituita nel 2004, che si estende per oltre 820 ettari interamente all’interno del comune di Cumiana, a soli 30 chilometri da Torino. Il territorio protegge la suggestiva cerchia prealpina che abbraccia la valle del Torrente Chisola, innalzandosi rapidamente dai circa 600 metri del fondovalle fino ai 1.445 metri della vetta del Monte Freidour.

Il profilo del parco è inconfondibile: le aspre e spettacolari guglie rocciose dei “Tre Denti” (alte circa 1.360 metri) dominano il paesaggio pinerolese e sono riconoscibili anche a grande distanza. Queste imponenti pareti di roccia verticale non solo conferiscono un carattere spiccatamente alpino a monti di media altitudine, ma hanno letteralmente fatto la storia dell’arrampicata sportiva locale, offrendo falesie amate dai climber.

Dal punto di vista escursionistico, il parco offre itinerari per tutte le gambe. Mentre la salita al Monte Freidour attraverso fitte faggete è relativamente agevole, il percorso in cresta che collega i vari picchi dei Tre Denti richiede maggiore attenzione ed è appannaggio degli escursionisti più esperti. L’atmosfera è quella di una montagna aspra ma accessibile, dove boschi ombrosi si alternano a belvedere rocciosi che regalano panorami mozzafiato sull’intera pianura torinese.

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Parco Regionale Tre Denti di Cumiana e Freidour: la fauna e flora del parco

L’escursione altimetrica e la presenza di ambienti rocciosi isolati circondati da fitti boschi garantiscono un’ottima biodiversità, tipica della media montagna prealpina.

La fauna è particolarmente ricca e comprende diverse specie di mammiferi che trovano rifugio sicuro nei ripidi versanti boscosi. Le aspre guglie rocciose rappresentano invece l’habitat d’elezione per l’avifauna, offrendo siti di nidificazione perfetti e sicuri per rapaci e piccoli uccelli rupestri.

La flora è fortemente influenzata dall’esposizione solare e dal suolo roccioso. La vegetazione del parco varia dalla macchia di querce e castagni delle quote più basse, fino alle estese faggete e alle preziose e resistenti formazioni di conifere pioniere che si abbarbicano letteralmente alle rocce dei Tre Denti.

Gli animali del parco

  • Camoscio alpino: L’ungulato simbolo delle aspre rocce del parco. I branchi si muovono con estrema agilità lungo le cenge erbose e le pareti scoscese dei Tre Denti e del Freidour, scendendo occasionalmente nel bosco.
  • Capriolo: Elegantissimo e diffuso, questo piccolo cervide predilige le zone di confine tra i boschi misti di latifoglie e le radure del fondovalle, dove trova abbondante foraggio.
  • Falco pellegrino: Il padrone incontrastato dei cieli del parco. Sfrutta le impervie e altissime pareti verticali dei Tre Denti per nidificare al sicuro, lanciandosi in spettacolari picchiate a velocità vertiginose per catturare le sue prede in volo.
  • Poiana: Rapace diurno dalle ali larghe e arrotondate, facilmente avvistabile mentre volteggia sfruttando le correnti ascensionali calde sopra i boschi di Cumiana alla ricerca di roditori e piccoli rettili.
  • Cinghiale: Molto comune nell’area, abita il folto del bosco dove il terreno è più umido, grufolando tra le foglie morte e le radici in cerca di ghiande, tuberi e invertebrati.
  • Tasso: Mammifero notturno schivo e tozzo, dalla inconfondibile testa striata di bianco e nero. Scava le sue tane nei versanti boscosi più tranquilli.

Le piante del Parco Regionale Tre Denti di Cumiana e Freidour

La fisionomia boschiva del parco è un bellissimo esempio di successione altitudinale prealpina.

  • Faggio (Fagus sylvatica): La latifoglia dominante al di sopra dei 900-1000 metri. Crea boschi densi, freschi e scuri, i cui suoli in autunno si ricoprono di uno spesso e bellissimo tappeto di foglie color rame (visibile ad esempio sul sentiero per il Freidour).
  • Pino nero e Pino marittimo: Conifere spesso introdotte storicamente o spontaneizzate, capaci di resistere su suoli poveri e acidi, che contendono lo spazio alle latifoglie sulle dorsali più assolate.
  • Betulla (Betula pendula): Albero pioniero dalla inconfondibile corteccia bianca papiracea. Si fa spazio nelle radure e ai margini del bosco, spesso associandosi ad erbe alte come la Molinia arundinacea.
  • Castagno: Presenza storica fondamentale nelle fasce altimetriche inferiori del pinerolese, retaggio dell’antica economia agricola montana che ha plasmato i boschi basali del parco.
  • Rovere e Roverella: Querce resistenti e frugali, che sopportano bene i suoli pietrosi e l’aridità estiva lungo le pendici meridionali meno elevate.
  • Campanule e Sassifraghe: Piccole ma preziose piante rupestri che ornano di colori vivaci le fessure rocciose e le piccole cenge erbose alla base delle guglie dei Tre Denti durante la tarda primavera.

Parco Regionale Tre Denti di Cumiana e Freidour: la storia sulle origini del parco

I crinali del Monte Freidour non sono solo un tesoro naturalistico, ma racchiudono anche una profonda e dolorosa storia legata alla Seconda Guerra Mondiale. Nell’ottobre del 1944, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e della scarsa visibilità, un aereo militare britannico “Liberator” che trasportava aiuti destinati alle formazioni partigiane locali si schiantò contro le pareti rocciose del Freidour, causando la morte dell’equipaggio. Oggi, sulla vetta del monte, sorge un suggestivo e toccante monumento in pietra, meta di pellegrinaggi ed escursioni commemorative.

Dal punto di vista ambientale, la consapevolezza di dover tutelare le peculiari falesie rocciose, l’habitat del camoscio e il bosco prealpino dalle speculazioni, ha portato la Regione Piemonte a istituire ufficialmente il parco con la Legge Regionale n. 32 dell’8 novembre 2004. Affidato oggi alla gestione della Città Metropolitana di Torino, il parco lavora per mantenere vive le tradizioni escursionistiche e la memoria storica, proteggendo al contempo l’incantevole anfiteatro roccioso di Cumiana.

Come si arriva al Parco Regionale Tre Denti di Cumiana e Freidour

Viaggiando in auto:
Il parco è facilmente e rapidamente accessibile per chi proviene dalla città di Torino. Per chi viaggia in auto, la direttrice più veloce è la Tangenziale Sud di Torino, da cui bisogna imboccare l’Autostrada A55 (Diramazione per Pinerolo). Uscendo al casello di Piscina o Volvera, si seguono le indicazioni ben visibili per il comune di Cumiana (circa 30 km dal capoluogo). In alternativa, dalla prima cintura torinese è possibile percorrere la statale passando per Beinasco, Orbassano e Piossasco. Arrivati a Cumiana, per avvicinarsi all’ingresso dei sentieri, si risale in auto verso le frazioni montane (come Borgata Bastianoni, Ravera o Oreglia), dove è possibile parcheggiare ai margini della strada per iniziare le escursioni.

Viaggiando in autobus:
Seppur sprovvisto di stazione ferroviaria, il centro di Cumiana è ottimamente connesso a Torino tramite il trasporto pubblico su gomma. È possibile utilizzare le autolinee extraurbane gestite dalla società GTT, con corse frequenti in partenza dal capolinea di Torino (Corso Vittorio Emanuele II / Corso Re Umberto) o dalla stazione della metropolitana “Bengasi”. I pullman giungono direttamente nella piazza centrale di Cumiana. Dalla piazza, tuttavia, l’avvicinamento all’attacco dei sentieri montani verso i Tre Denti richiederà una passeggiata in salita lungo le strade asfaltate verso le borgate alte, allungando così l’itinerario escursionistico complessivo.

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