Parco Regionale Marguareis Alta Valle Pesio e Tanaro
Descrizione Parco Regionale Marguareis Alta Valle Pesio e Tanaro
Il Parco Naturale del Marguareis, precedentemente noto come Parco dell’Alta Valle Pesio e Tanaro, è il fiore all’occhiello delle Alpi Liguri in Piemonte. Incastonato nella provincia di Cuneo, il parco si estende abbracciando due vallate profondamente diverse: la verde e rigogliosa Valle Pesio, di chiara impronta continentale, e l’alta Valle Tanaro, che risente maggiormente dei miti influssi mediterranei provenienti dalla vicina Liguria. Il cuore pulsante dell’area è il massiccio del Marguareis (2.651 m), la cima più alta delle Alpi Liguri.
Questo territorio è un vero paradiso per la geologia e la speleologia. Il Marguareis è uno dei complessi carsici alpini più vasti e affascinanti d’Europa, con oltre 150 km di grotte, abissi inesplorati e spettacolari doline che “inghiottono” l’acqua in superficie per poi restituirla a valle attraverso impetuose e gelide risorgive (come il “Pis del Pesio”). In estate, il parco è la meta ideale per gli escursionisti esperti e per i cicloturisti che si avventurano lungo l’epica “Alta Via del Sale”, un’antica strada sterrata ex-militare che corre in quota sul filo del crinale.
L’atmosfera del Marguareis è solenne, silenziosa e profondamente intrisa di misticismo. Salendo dalla fitta boscaglia della Valle Pesio, ci si imbatte nella maestosa Certosa di Santa Maria (fondata nel 1173), che con la sua storia millenaria aggiunge un tocco di spiritualità a un paesaggio già di per sé grandioso e selvaggio.
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Parco Regionale Marguareis Alta Valle Pesio e Tanaro: la fauna e flora del parco
La confluenza tra il clima alpino e quello mediterraneo regala al Parco del Marguareis una biodiversità eccezionale, che vanta uno dei tassi di endemismo floristico più alti d’Europa. La vegetazione varia drasticamente nel giro di pochi chilometri, creando mosaici ambientali unici.
La fauna selvatica è un vero vanto dell’area protetta. Il parco ospita una popolazione stimata in circa 700 specie animali, e ha l’incredibile primato di accogliere ben quattro delle sei specie di grandi ungulati presenti su tutto l’arco alpino. Negli ultimi decenni, grazie alla rigida tutela e all’abbondanza di prede, sono tornati in pianta stabile anche i grandi superpredatori, arricchendo l’ecosistema.
La flora è l’autentica gemma del Marguareis, con circa 1.500 specie catalogate (un quarto della flora italiana). Nelle valli si alternano fitte e ombrose faggete, meravigliosi boschi di abete bianco puro e, ad alte quote, preziose stazioni di pino mugo e arbusti striscianti che si aggrappano alla nuda e bianca roccia calcarea.
Gli animali del parco
- Lupo appenninico: Il grande predatore è tornato in modo del tutto naturale sulle Alpi Liguri. Elusivo e organizzato in branchi, si sposta lungo i crinali boschivi seguendo le rotte degli ungulati per cacciare.
- Camoscio alpino: L’acrobata delle vette. È diffusissimo nel parco e lo si può facilmente avvistare mentre pascola tranquillamente o compie salti vertiginosi sulle ripide pareti calcaree del massiccio.
- Capriolo: Simbolo di grazia ed eleganza, è il signore indiscusso del fitto sottobosco di querce e faggi alle quote intermedie, avvistabile prevalentemente all’alba o al tramonto ai margini delle radure.
- Cervo: Il più maestoso degli erbivori boschivi. È ritornato ad abitare le folte abetaie del parco; in autunno, il silenzio dei boschi di Valle Pesio viene rotto dai potenti bramiti dei maschi in amore.
- Gallo forcello (Fagiano di monte): Uno straordinario uccello legato alla fascia di transizione (l’ecotono) tra il bosco e le praterie d’alta quota. Molto sensibile al disturbo umano, è celebre per le sue rumorose e scenografiche danze nuziali primaverili.
- Aquila reale: Sovrana incontrastata dei cieli. Sfrutta le forti correnti termiche della Valle Tanaro per alzarsi in quota senza sforzo, sorvegliando il territorio dall’alto a caccia di giovani marmotte e piccoli mammiferi.
- Cinghiale: Molto numeroso, vive in ampi branchi grufolando vigorosamente il suolo umido del sottobosco collinare e montano, lasciando inconfondibili tracce del suo passaggio tra il fogliame.
- Tritone speleomante (Geotritone): Un minuscolo anfibio endemico e particolarissimo. Grazie al microclima costante, umido e buio generato dal vasto sistema carsico sotterraneo del Marguareis, sopravvive rifugiandosi all’interno delle innumerevoli grotte del parco.
Le piante del Parco Regionale Marguareis Alta Valle Pesio e Tanaro
L’incontro tra venti di mare e correnti fredde continentali permette la fioritura di orchidee spontanee e di endemismi rupestri rarissimi che richiamano botanici da tutto il mondo.
- Abete bianco: L’albero simbolo e l’orgoglio indiscusso dell’Alta Valle Pesio. Favorito dall’elevata piovosità e umidità, forma boschi monumentali, cupi e solenni, che in passato furono attentamente curati e gestiti dai monaci certosini.
- Faggio: Assieme all’abete bianco, domina il piano montano. Crea ampie e scenografiche faggete che in autunno si tingono di rosso scuro, fornendo un incredibile strato di nutriente humus al sottobosco.
- Pino mugo e Pino montano: Ad altitudini superiori, specialmente nella scenografica e desolata “Conca delle Carsene”, queste conifere arbustive formano intricate popolazioni striscianti perfettamente adattate ai suoli aridi calcarei e al peso della neve.
- Rododendro ferrugineo: Coloratissimo arbusto che segna il passaggio definitivo tra il bosco e i pascoli d’alta quota. A inizio estate tinge i fianchi delle montagne di uno spettacolare rosa acceso, resistendo senza fatica ai freddi venti di crinale.
- Sassifraga dell’Argentera: Uno dei gioielli dell’endemitismo locale. Piantina rupestre minuscola e formidabile che sboccia esclusivamente nelle strette e inospitali fessure delle rocce calcaree, sfidando l’assenza totale di terriccio.
- Giglio a fiocco (Giglio martagone): Uno splendido ed elegante fiore bulboso protetto, avvistabile in estate nelle piccole radure umide e ombrose che si aprono all’interno delle grandi abetaie e faggete del parco.
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Parco Regionale Marguareis Alta Valle Pesio e Tanaro: la storia sulle origini del parco
La genesi dell’area protetta risale al periodo pionieristico della tutela ambientale in Piemonte. Sotto la forte spinta di studiosi, botanici e speleologi consapevoli dell’unicità del massiccio carsico, il parco vide la sua formale istituzione il 28 dicembre 1978. Venne denominato inizialmente “Parco Naturale dell’Alta Valle Pesio”, ergendosi come una delle prime sei aree protette nate nella regione per contrastare lo spopolamento montano, fermare il disboscamento incontrollato e tutelare l’inestimabile patrimonio idrico sotterraneo.
Negli anni, il successo conservazionistico è stato tale da giustificare, sul finire degli anni ’80, il progressivo ampliamento dei confini e l’accorpamento dell’alta Valle Tanaro e delle aspre pareti del massiccio che si affacciano verso la Liguria. Oggi il Parco Naturale del Marguareis ha consolidato il suo ruolo e fa parte di un ecosistema gestionale ancora più vasto, coordinato dall’Ente Aree Protette delle Alpi Marittime, promuovendo un turismo transfrontaliero ecologico e sostenibile.
Come si arriva al Parco Regionale Marguareis Alta Valle Pesio e Tanaro
Viaggiando in auto:
Il parco, diviso in due grandi vallate, offre due accessi stradali distinti, entrambi agevolati dall’Autostrada A6 (Torino-Savona).
- Per l’Alta Valle Pesio (versante nord e sede del parco): Occorre uscire al casello di “Mondovì”. Da qui si prosegue rapidamente sulla SS 564 in direzione Cuneo per poi, all’altezza del comune di Beinette o Pianfei, svoltare seguendo la comoda viabilità provinciale fino a raggiungere Chiusa di Pesio. Superato il paese (dove si trova la sede), la strada si inoltra nella valle fino al termine asfaltato presso la Certosa di Pesio e i parcheggi del Pian delle Gorre.
- Per l’Alta Valle Tanaro (versante sud e Alta Via del Sale): È necessario uscire al casello autostradale di “Ceva”. Dal casello si imbocca la scorrevole Strada Statale 28 (direzione Colle di Nava/Imperia); raggiunto il borgo di Ponte di Nava, si devia sulla strada provinciale SP 154 iniziando a risalire la stretta valle verso gli idilliaci abitati di Viozene, Upega e Carnino, le vere “porte” alpine sud del Marguareis.
Viaggiando in treno:
Il territorio del parco non dispone di binari diretti, ma è comodamente raggiungibile tramite intermodalità (treno + bus). Utilizzando la linea ferroviaria regionale Torino-Savona/Cuneo, si può scendere alternativamente alle grandi stazioni di Mondovì o di Cuneo. Dal piazzale antistante entrambe le stazioni partono puntualmente gli autobus di linea del consorzio locale “Grandabus” (es. Linea 43 o Linea 96) diretti verso Chiusa di Pesio, con fermate che consentono di raggiungere anche la suggestiva Certosa. Per chi volesse accedere dal lato opposto (Valle Tanaro), si deve scendere alla stazione ferroviaria di Ceva per poi proseguire con i mezzi extraurbani dell’azienda “RTPiemonte” diretti verso Ormea e l’alta valle.