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Parco Regionale Litorale di Ugento

Orari d'Apertura

Estivo

da giu a set
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da ott a mag
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

SP88 73059, Ugento (LE)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Parco Regionale Litorale di Ugento

Situato nella parte più meridionale della penisola salentina, affacciato sulle limpide acque del Mar Ionio tra le località di Torre San Giovanni e Lido Marini, il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento è un gioiello ecologico di circa 1.600 ettari. Questo straordinario tratto di costa pugliese è celebre per la sua incredibile varietà paesaggistica, offrendo ai visitatori un mosaico naturale che spazia dalle spiagge di sabbia finissima ai sistemi di dune mobili, per spingersi poi nell’entroterra verso rigogliose pinete, bacini palustri e aree coltivate a uliveti storici.

L’ambiente umido del parco è il risultato di una massiccia opera di bonifica iniziata negli anni ’20 (il Consorzio Ugento-Li Foggi), che ha trasformato antiche paludi malariche in una serie di bacini artificiali collegati da canali che sfociano in mare. Oggi, queste “gravine” e specchi d’acqua rappresentano un habitat insostituibile per migliaia di uccelli acquatici e anfibi.

Oltre al mare cristallino, il parco offre chilometri di sentieri escursionistici immersi nei profumi della macchia mediterranea. È un luogo dove il turismo balneare può convivere con l’ecoturismo: passeggiando all’ombra dei pini d’Aleppo secolari (come nella Pineta di Rottacapozza) o percorrendo le passerelle di legno tra i canneti, i visitatori possono scoprire un Salento segreto e selvaggio, fatto di ritmi lenti, canti di uccelli e rare fioriture.

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Parco Regionale Litorale di Ugento: la fauna e flora del parco

Il litorale ugentino rappresenta un sito di primissima importanza ecologica, riconosciuto a livello europeo. L’alternanza tra zone aride (le dune costiere e le rocce calcaree) e zone costantemente allagate garantisce nicchie di sopravvivenza preziose per centinaia di specie.

La fauna è particolarmente concentrata nelle aree umide, veri e propri magneti per l’avifauna migratoria e stanziale. Negli specchi d’acqua dolce o salmastra prosperano rari anfibi, piccoli rettili nuotatori e un’enorme varietà di uccelli trampolieri, mentre le spiagge assolate e indisturbate accolgono alcune delle nidificazioni più preziose del Mediterraneo. L’entroterra, con la sua macchia fitta, nasconde mammiferi e piccoli passeriformi.

La flora è un trionfo della botanica costiera pugliese. L’inventario conta numerose specie endemiche esclusive. Dalle tenaci piante pioniere che consolidano la sabbia salata delle dune, si passa gradualmente al fitto bosco sempreverde mediterraneo, arricchito da inaspettate e coloratissime fioriture erbacee primaverili.

Gli animali del parco

  • Tartaruga marina (Caretta caretta): Il simbolo della conservazione delle coste. Le spiagge sabbiose più tranquille del parco di Ugento sono siti riproduttivi storici e fondamentali; d’estate, le femmine risalgono la spiaggia di notte per deporre e seppellire con cura le loro uova nella sabbia calda.
  • Tartaruga palustre europea (Emys orbicularis): Specie rara ed elusiva. Abita invece le tranquille e dolci acque interne dei canali e dei bacini di bonifica, spesso visibile mentre si crogiola al sole sui tronchi affioranti.
  • Gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii): Una specie di gabbiano estremamente pregiata e localizzata, ben diversa dal comune gabbiano reale; frequenta le coste pulite del parco e si nutre pescando al largo.
  • Volpe (Vulpes vulpes): Il predatore più astuto e diffuso del parco. Schiva e di abitudini prettamente crepuscolari e notturne, perlustra incessantemente la macchia mediterranea e i margini delle pinete in cerca di roditori e piccoli frutti.
  • Tasso e Faina: Mustelidi notturni che condividono con la volpe gli ambienti boschivi più fitti (come i boschetti di lecci e le pinete), sfuggendo abilmente alla vista dei bagnanti diurni.
  • Upupa: Un uccello inconfondibile dal volo sfarfallante. Frequenta i prati aridi e la macchia rada; si riconosce immediatamente per il suo piumaggio rosa-arancio, le ali striate di bianco e nero e, soprattutto, per la vistosa cresta di penne erettile sul capo.
  • Natrice dal collare (Biscia d’acqua): Un rettile abilissimo nuotatore, assolutamente innocuo per l’uomo. Scivola elegantemente tra i canneti e nelle acque dei bacini a caccia di rane e piccoli pesci.
  • Folaga e Gallinella d’acqua: Le vere padrone degli specchi d’acqua interni. Rumorosissime e indaffarate, nuotano tutto il giorno tra i chiari d’acqua circondati dai canneti.

Le piante del Parco Regionale Litorale di Ugento

La stratificazione vegetale procede dal mare verso l’entroterra in modo netto e affascinante.

  • Pino d’Aleppo (Pinus halepensis): Il gigante delle coste pugliesi. Nella Pineta di Rottacapozza (impiantata storicamente nel 1700), i pini d’Aleppo formano boschi monumentali e profumatissimi che offrono un’ombra rinfrescante a pochi passi dalla spiaggia.
  • Leccio (Quercus ilex): Una quercia sempreverde tipicamente mediterranea. Nel parco, il leccio forma piccole ma compatte e ombrose boscaglie (leccete), rappresentando lo stadio più evoluto e maturo della foresta costiera.
  • Ginepro: Questi tenaci cespugli fanno da “sentinelle” sulle dune sabbiose arretrate. Le loro radici resistenti intrappolano la sabbia, consolidando le dune e difendendo l’entroterra dai forti venti carichi di salsedine.
  • Orchidee selvatiche: Il vero tesoro nascosto della macchia. Tra l’inverno e la primavera, i prati aridi sub-steppici e il sottobosco della pineta si accendono di colori grazie alle spettacolari fioriture di innumerevoli specie di piccole orchidee spontanee, che attirano gli insetti impollinatori simulandone l’aspetto.
  • Giglio di mare (Giglio pancrazio): Una magnifica ed elegante pianta bulbosa. In piena estate, sfida la siccità e la rovente sabbia delle dune fiorendo con spettacolari e profumatissimi petali bianchi a forma di stella.
  • Cannuccia di palude: Domina incontrastata le zone umide e i canali artificiali di bonifica. I fitti canneti sono il filtro biologico del parco e il nascondiglio perfetto per tutta l’avifauna.

Parco Regionale Litorale di Ugento: la storia sulle origini del parco

Fino agli inizi del Novecento, gran parte del territorio costiero di Ugento era caratterizzato da vaste e malsane paludi (le paludi di Rottacapozza e Li Foggi), che rendevano la zona inospitale a causa della malaria. A partire dal 1927, l’imponente opera idraulica del Consorzio di Bonifica cambiò radicalmente il paesaggio, trasformando l’area in un complesso sistema di canali e bacini regolati.

La bellezza balneare di questa costa iniziò tuttavia ad attrarre un massiccio sviluppo turistico e urbanistico che rischiava di distruggere per sempre l’equilibrio tra dune, pinete e zone umide. Per arginare l’antropizzazione selvaggia e preservare questo delicatissimo ecosistema, il 28 maggio 2007 la Regione Puglia promulgò la Legge Regionale n. 13, istituendo formalmente il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento. Contemporaneamente, per il suo inestimabile valore biologico, l’area ha ottenuto l’importante riconoscimento europeo di Sito di Interesse Comunitario (SIC). Oggi l’Ente Parco si impegna a gestire e promuovere un turismo consapevole, integrando l’economia balneare estiva con la rigorosa tutela degli habitat.

Come si arriva al Parco Regionale Litorale di Ugento

Viaggiando in auto:
Il parco è comodamente raggiungibile percorrendo la dorsale salentina che scende da Lecce. Dal capoluogo (Lecce), si imbocca la SS 101 fino a Gallipoli, da cui si prosegue senza interruzioni sulla Statale 274 (SS 274) procedendo verso sud in direzione di Santa Maria di Leuca. L’uscita consigliata per immergersi direttamente nel cuore del parco è quella per “Ugento” o per le marine di “Torre San Giovanni / Lido Marini”. Una volta usciti, le Strade Provinciali (come la Litoranea SP 88) costeggiano e attraversano per intero l’area protetta, permettendo di parcheggiare in prossimità delle pinete o dei lidi balneari.

Viaggiando in treno:
Arrivare con i mezzi pubblici richiede l’impiego della rete ferroviaria locale pugliese. Il nodo ferroviario principale (collegato al resto d’Italia dalle Frecce) è la Stazione di Lecce. Dalla stazione di Lecce, è necessario prendere i treni regionali delle “Ferrovie del Sud Est” (FSE) e scendere alla stazione di Ugento-Taurisano. Poiché la stazione si trova nell’entroterra, per raggiungere fisicamente il litorale e le aree naturalistiche costiere (Torre San Giovanni) bisogna successivamente usufruire degli autobus locali o dei servizi navetta estivi “Salento in Bus” che collegano i centri urbani alle spiagge.

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