Svg Vector Icons : http://www.onlinewebfonts.com/icon

Parco Regionale Lame del Sesia

Orari d'Apertura

Estivo

da giu a set
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da ott a mag
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

SP594 13030, Albano Vercellese (VC)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Parco Regionale Lame del Sesia

Il Parco Regionale Lame del Sesia si sviluppa lungo le rive dell’omonimo fiume, creando una lussureggiante isola verde circondata dalla vasta e geometrica monocoltura a riso della pianura vercellese. La morfologia di questa riserva è in continua evoluzione a causa del carattere torrentizio del Sesia, le cui piene improvvise generano frequenti spostamenti del letto fluviale.

Questi antichi meandri abbandonati dalla corrente, dove l’acqua ristagna pacificamente, vengono colonizzati dalla vegetazione palustre e prendono il nome locale di “lame”. Grazie a una rete di sentieri pianeggianti e piste ciclabili ben curate, i visitatori possono esplorare agevolmente questi specchi d’acqua e sfruttare i capanni di osservazione mimetizzati per ammirare l’avifauna senza recare disturbo.

Le ultime novità Parco Regionale Lame del Sesia

Scopri le ultime novità e i grandi eventi in programma

Fauna e flora

L’ambiente fluviale, caratterizzato dall’alternanza di boschi mesofili, ghiaie e paludi, favorisce una concentrazione faunistica straordinaria. La riserva è famosa a livello internazionale per le sue grandi “garzaie”, boschi in cui migliaia di aironi e uccelli acquatici si riuniscono in affollate colonie per costruire i propri nidi.

La flora è tipica delle zone umide di pianura e si adatta abilmente alla presenza costante dell’acqua. Il panorama vegetale muta gradualmente dalle piante acquatiche galleggianti che decorano le lame, fino ai maestosi boschi d’alto fusto di latifoglie che ancorano le sponde del fiume.

Gli animali del parco

  • Airone cenerino: elegante e maestoso, è uno dei protagonisti della riserva e nidifica in colonie vastissime, in particolare nella Garzaia dell’Isolone di Oldenico.
  • Ibis sacro: uccello esotico dalle zampe e dal becco scuri che ha trovato in quest’area un habitat perfetto, nidificandovi con successo per la prima volta nel 1989.
  • Martin pescatore: piccolo uccello dal piumaggio metallico e brillante che sorvola le lame a pelo d’acqua per catturare pesciolini con tuffi fulminei.
  • Testuggine palustre europea: una rara e timida tartaruga d’acqua dolce che ama riposare sui tronchi affioranti nelle anse più calme e calde delle paludi.
  • Tasso: corpulento mammifero notturno e schivo che scava tane profonde e articolate nei terreni più morbidi dei boschi.
  • Scoiattolo rosso: agile e veloce roditore arboricolo, facilmente avvistabile mentre si muove tra le chiome alla ricerca di ghiande e semi.

Le piante del parco

  • Quercia farnia: l’albero dominante nei boschi misti del parco, capace di svilupparsi in modo rigoglioso su terreni profondi soggetti a inondazioni temporanee.
  • Ontano nero: essenza arborea fondamentale per la tenuta degli argini, dotata di radici specializzate per resistere in suoli asfittici e costantemente allagati.
  • Carpino bianco: albero slanciato ed elegante che si abbina frequentemente alle querce, formando le classiche foreste ombrose della pianura padana.
  • Ninfea: incantevole pianta acquatica che in estate produce grandi fiori bianchi e foglie rotonde, ricoprendo a tappeto le acque ferme delle lame.
  • Mughetto: piccola pianta erbacea del sottobosco che annuncia la primavera con i suoi profumatissimi fiori bianchi a forma di campanella.

Storia e origini

Il Parco Regionale Lame del Sesia è stato ufficialmente istituito all’inizio del 1978 tramite un’apposita legge della Regione Piemonte. L’area protetta è nata dalla necessità urgente di salvare i preziosi ed ecosistemi umidi delle lame e le adiacenti foreste di ripa, costantemente minacciati dall’avanzata delle risaie e dalle piantagioni artificiali di pioppi.

Nel corso dei decenni, il perimetro di tutela è stato ampliato per accorpare altri territori nevralgici per la riproduzione dell’avifauna, come le vicine garzaie di Oldenico e Carisio. Attualmente il parco è gestito dall’Ente Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, che prosegue il duplice impegno di conservazione della biodiversità locale e di valorizzazione dell’educazione ambientale.

Come arrivare

Per chi viaggia in automobile, l’avvicinamento è molto pratico utilizzando l’autostrada A4 Torino-Milano. È sufficiente uscire al casello di Biandrate/Vicolungo oppure a quello di Greggio, per poi immettersi sulla viabilità provinciale (come la SP594) seguendo le indicazioni stradali fino ad Albano Vercellese, dove è ubicato l’accesso principale alla sede.

Se si preferisce viaggiare con i mezzi pubblici, il punto di riferimento principale è la rete ferroviaria che serve le città di Vercelli o di Novara. Dai rispettivi terminal antistanti le stazioni partono gli autobus del trasporto extraurbano locale, che permettono di coprire l’ultimo tratto del tragitto scendendo comodamente ad Albano Vercellese o nei paesi limitrofi come San Nazzaro Sesia.

© Copyright 2015 - 2026. Tutti i diritti riservati. Riviera Disco P.IVA 04315620403

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca