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Parco Regionale Lago di Candia

Orari d'Apertura

Estivo

da giu a set
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da ott a mag
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Via Lago 7 10010, Candia Canavese (TO)
Sitoweb - Tel

Descrizione Parco Regionale Lago di Candia

Situato nell’estremità meridionale del pittoresco Anfiteatro Morenico di Ivrea, il Parco del Lago di Candia si estende per circa 350 ettari, comprendendo il bacino lacustre, la palude e la cosiddetta “Paludetta”. È una delle zone umide meno antropizzate e più preziose del Piemonte, riconosciuta a livello europeo come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per la sua straordinaria biodiversità. Il lago, di origine glaciale e poco profondo, si fonde armoniosamente con boschi, canneti e prati umidi.

L’area protetta è un vero paradiso per il turismo lento e per chi desidera allontanarsi dal trambusto urbano. È rigorosamente vietata la navigazione a motore, garantendo un silenzio rotto solo dai richiami dell’avifauna e dal fruscio del vento tra le canne. I visitatori possono esplorare il perimetro del bacino a piedi o in mountain bike, sostare nei capanni di avvistamento mimetizzati nel bosco, oppure noleggiare una piccola barca a remi per ammirare le fioriture acquatiche direttamente dall’acqua.

Oltre all’aspetto prettamente naturalistico, le sponde del lago offrono spazi attrezzati e sicuri perfetti per le gite fuori porta delle famiglie. Nelle immediate vicinanze sorgono anche strutture ricettive, un lido per il relax e un frequentato parco avventura che arricchisce l’offerta turistica locale, unendo l’educazione ambientale allo sport all’aria aperta.

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Parco Regionale Lago di Candia: la fauna e flora del parco

L’ecosistema del parco è dominato dalla presenza dell’acqua, che crea un rifugio insostituibile per la vita selvatica in un territorio altrimenti fortemente agricolo. La stazione di inanellamento scientifico, attiva da oltre vent’anni, conferma come il lago sia uno snodo cruciale sulla rotta migratoria sud-occidentale, offrendo riparo a migliaia di uccelli svernanti e di passo.

La fauna vanta numeri eccezionali, con oltre 200 specie di uccelli censite, tra cui numerosi anatidi, eleganti aironi e imponenti rapaci che nidificano nei canneti o tra le chiome degli alberi. I fitti boschi e le sponde paludose ospitano anche una discreta varietà di piccoli mammiferi carnivori e roditori che si muovono furtivi nel sottobosco.

La flora è incredibilmente ricca e stratificata, contando più di 400 specie botaniche differenti. La vegetazione passa gradualmente dalle piante totalmente sommerse o galleggianti al centro del lago, fino alle rigogliose fasce di canneto a riva, culminando infine nei freschi boschi planiziali che circondano il bacino.

Gli animali del parco

  • Moretta: Una piccola anatra tuffatrice divenuta uno dei simboli dell’area protetta. Il Lago di Candia rappresenta infatti uno dei principali e più importanti siti di nidificazione di questa specie in tutta Italia.
  • Airone rosso: Elegante e schivo trampoliere dal piumaggio bruno-rossastro. Costruisce i suoi nidi nel folto della vegetazione palustre e si mimetizza perfettamente tra le canne per cacciare i pesci.
  • Tarabuso: Un raro e affascinante uccello di palude. Grazie al suo piumaggio striato, assume una posizione verticale mimetizzandosi in modo sbalorditivo con le canne secche quando si sente minacciato.
  • Svasso maggiore: Abilissimo pescatore subacqueo facilmente osservabile al centro del lago. In primavera, le coppie si esibiscono in spettacolari “danze” di corteggiamento a pelo d’acqua offrendosi doni vegetali.
  • Cormorano: Uccello acquatico scuro e dal becco uncinato. Una numerosa colonia nidifica e staziona stabilmente sugli alberi della sponda settentrionale del lago, dove è facile vederli con le ali aperte al sole per asciugare il piumaggio.
  • Falco pescatore: Rapace migratore spettacolare e raro. Sorvola il lago e si tuffa in picchiata catturando i pesci direttamente con i potenti artigli, per poi riprendere rapidamente il volo.
  • Tasso: Mammifero onnivoro e notturno dalla caratteristica mascherina bianca e nera. Trova un habitat ideale nei freschi boschi perimetrali, dove scava le sue tane nel terreno morbido.
  • Donnola e Volpe: Piccoli e medi predatori terrestri molto comuni nell’area. Perlustrano incessantemente il sottobosco e i margini della palude a caccia di topi, rane e piccoli nidiacei.

Le piante del Parco Regionale Lago di Candia

La purezza e la tranquillità delle acque di Candia permettono la crescita di rarità botaniche idrofile di inestimabile valore ecologico.

  • Ninfea bianca: La vera protagonista del paesaggio acquatico estivo. Le sue ampie foglie rotonde e i vistosi fiori galleggianti tappezzano ampie zone del lago, offrendo riparo ai pesci e microhabitat agli anfibi.
  • Nannufaro giallo (Ninfea gialla): Spesso associata alla ninfea bianca, presenta piccoli e carnosi fiori gialli che emergono appena sopra la superficie dell’acqua, radicando i robusti rizomi nel fango del fondale.
  • Violetta d’acqua (Hottonia palustris): Una rarissima e preziosa pianta acquatica galleggiante. Si distingue per le sue eleganti infiorescenze bianche o lilla che spiccano nelle zone di palude più tranquille e riparate.
  • Cannuccia di palude e Carex elata: Formano l’impenetrabile e vitale anello vegetale che circonda gran parte delle sponde. Questo denso canneto filtra gli inquinanti agricoli e protegge i nidi degli uccelli acquatici.
  • Salice bianco e Ontano nero: Le essenze arboree dominanti della foresta igrofila di ripa. Hanno radici adatte a sopportare prolungati periodi di immersione e le loro fronde ombreggiano i sentieri pedonali che costeggiano il bacino.
  • Carpino bianco: Allontanandosi leggermente dalle sponde più umide, questo albero arricchisce i boschi misti collinari che si alternano ai vigneti e ai prati dell’anfiteatro morenico.

Parco Regionale Lago di Candia: la storia sulle origini del parco

L’origine dell’area protetta nasce da una precisa e forte esigenza locale di frenare il progressivo degrado e la pressione edilizia sulle sponde di questo prezioso lago morenico. Fu così che, nel 1995, nacque ufficialmente il Parco Naturale Provinciale del Lago di Candia, che vanta un primato storico fondamentale: è stato il primo parco a gestione provinciale a essere istituito in tutta Italia.

Questa coraggiosa scelta della Provincia di Torino (oggi Città Metropolitana) si rivelò un successo straordinario. L’istituzione del parco ha permesso di bandire la navigazione a motore, regolamentare la pesca, arginare il bracconaggio e avviare importanti studi ornitologici tramite l’osservatorio di inanellamento. Oggi il Lago di Candia è un modello virtuoso in cui la conservazione della natura convive in armonia con le attività agricole tradizionali (come i vitigni di Erbaluce) e con un turismo ecosostenibile e rispettoso.

Come si arriva al Parco Regionale Lago di Candia

Viaggiando in auto:
Il parco sorge a circa quaranta chilometri da Torino ed è comodamente accessibile sfruttando i principali raccordi autostradali del nord-ovest. Viaggiando sull’Autostrada A5 (Torino – Aosta), è consigliabile uscire al casello di “San Giorgio Canavese”. Superato il casello, si prosegue lungo la viabilità provinciale seguendo le chiare indicazioni per Caluso e successivamente per Candia Canavese. Giunti nell’abitato, numerosi cartelli indirizzano verso la zona “Lago”, dove si trovano comodi parcheggi vicini agli accessi pedonali, al lido e ai noleggi barche.

Viaggiando in treno:
Il Lago di Candia è una meta eccellente per chi preferisce viaggiare in treno senza ricorrere all’uso dell’automobile. La linea ferroviaria storica Chivasso-Ivrea-Aosta serve capillarmente il territorio canavesano. Basta prendere un treno regionale e scendere direttamente alla stazione di Candia Canavese. Dal piazzale della piccola stazione ferroviaria, con una piacevole passeggiata a piedi di circa 15-20 minuti attraverso il paese o le stradine di campagna, si raggiungono agevolmente le sponde del lago e i percorsi del parco naturale.

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