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Parco Regionale Costa Viola

Orari d'Apertura

Estivo

da apr a ott
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da nov a mar
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Piazza Italia 1 89125, Reggio Calabria (RC)
Sitoweb - Tel

Descrizione Parco Regionale Costa Viola

Situato all’estremo sud della penisola italiana, lungo il versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria, il Parco Marino Regionale Costa Viola è uno dei tratti costieri più spettacolari e affascinanti del Mediterraneo. Esteso da Palmi a Scilla, passando per Bagnara Calabra, questo parco deve il suo nome poetico al filosofo Platone, che per primo rimase incantato dal particolarissimo colore violaceo che le acque del mare e le rocce assumono al tramonto, un fenomeno ottico amplificato dalle alte montagne che si tuffano a strapiombo sulle onde.

L’area è un paradiso per gli amanti del mare profondo, dello snorkeling, della fotografia paesaggistica e della natura incontaminata. La morfologia del territorio è estrema e vertiginosa: la costa è un susseguirsi ininterrotto di altissime falesie rocciose, piccole calette sabbiose isolate e misteriose grotte marine di enorme interesse scientifico, esplorabili solo in barca (come la celebre Grotta delle Rondini).

L’atmosfera della Costa Viola è indissolubilmente legata al mito e alle antiche tradizioni umane. Dominata dall’alto dai profili aspromontani e dal Monte Sant’Elia, la costa custodisce borghi marinari leggendari, primo fra tutti Chianalea di Scilla, un gioiello dove le case dei pescatori poggiano direttamente sugli scogli. Visitare questo parco significa immergersi in un luogo epico, dove echeggia ancora il mito di Scilla e Cariddi e dove sopravvive l’antica, rituale e faticosissima caccia al pesce spada con le tradizionali feluche.

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Parco Marino Regionale Costa Viola: la fauna e flora del parco

L’ecosistema del Parco Marino della Costa Viola è di inestimabile valore, tutelato attraverso l’istituzione di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) che garantiscono un riparo fondamentale per numerose specie. La profondità del mare a ridosso della costa e il gioco delle forti correnti dello Stretto di Messina creano un ambiente pelagico florido e purissimo.

La fauna è dominata dagli abitanti del mare. L’area marina è una rotta di transito e alimentazione fondamentale per i grandi pelagici, ed è famosa nel mondo per la concentrazione di grossi pesci migratori che nei mesi estivi solcano queste acque. Oltre ai pesci, i fondali frastagliati ospitano ricchissime colonie di invertebrati e coralli, mentre i cieli e le alte rupi inaccessibili offrono siti di nidificazione perfetti per i rari rapaci marini.

La flora terrestre è un trionfo di resistenza. La ripidissima costa è interamente coperta da una lussureggiante macchia mediterranea che si aggrappa eroicamente alle pareti rocciose fino a sfiorare l’acqua salata. A questa natura selvaggia si affianca l’epico e faticoso intervento umano: le “armacere”, ovvero i chilometrici terrazzamenti agricoli sostenuti da muretti a secco (oggi spesso a rischio abbandono) su cui per secoli è stata coltivata l’uva zibibbo per la produzione dei passiti locali, sfidando la forza di gravità.

Gli animali del parco

  • Pesce spada (Xiphias gladius): Il simbolo indiscusso, storico e culturale della Costa Viola. Questo maestoso e veloce pesce pelagico attraversa le acque del parco tra la primavera e l’estate per la riproduzione, venendo ancora oggi pescato con i metodi tradizionali ecosostenibili delle spadare.
  • Tonno rosso (Thunnus thynnus): Un altro formidabile ed enorme migratore che sfrutta le correnti ricche di nutrienti dello Stretto e della Costa Viola durante il suo tragitto nel Mediterraneo.
  • Capodoglio (Physeter macrocephalus): Questo immenso cetaceo, il più grande predatore dentato del pianeta, transita regolarmente al largo della costa protetta per nutrirsi dei calamari che vivono negli alti fondali del Tirreno meridionale.
  • Stenella striata (Stenella coeruleoalba): La specie di delfino più comune del Mediterraneo. Gruppi numerosi di questi agilissimi e acrobatici mammiferi marini solcano frequentemente le acque del parco, offrendo uno spettacolo indimenticabile a chi naviga.
  • Tartaruga marina (Caretta caretta): Un prezioso e vulnerabile rettile marino che pattuglia le acque costiere in cerca di meduse; seppur raramente, alcune femmine si avvicinano alle spiagge sabbiose più tranquille della regione per deporre le uova.
  • Falco pellegrino: Il signore incontrastato delle falesie. Nidifica sugli strapiombi rocciosi inaccessibili che cadono a picco sul mare (come sul Monte Sant’Elia) sfruttando la sua ineguagliabile velocità in picchiata per cacciare altri uccelli in volo.
  • Cormorano: Elegante uccello acquatico dal piumaggio scuro. È facile osservarlo lungo le scogliere isolane e costiere, immobile con le ali spalancate per asciugare le piume dopo aver compiuto le sue profonde immersioni di caccia subacquea.
  • Cernia bruna (Epinephelus marginatus): Un imponente e pacifico pesce stanziale che trova il suo habitat ideale nei fondali rocciosi e tra le grotte sottomarine del parco, rappresentando uno degli avvistamenti più ambiti per i subacquei.

Le piante del Parco Marino Regionale Costa Viola

Il manto vegetale terrestre che incornicia il mare della Costa Viola è un esempio perfetto di fitta macchia mediterranea, in grado di resistere ai caldi venti sciroccali e all’erosione salina costante.

  • Vite Zibibbo: La pianta coltivata più eroica della costa. I suoi ceppi bassi e contorti prosperano sui vertiginosi terrazzamenti in pietra (“armacere”) esposti a ovest, catturando ogni raggio di sole per produrre uve dolcissime.
  • Leccio (Quercus ilex): La quercia sempreverde che costituisce l’ossatura dei boschi primari residui che ammantano le colline e i versanti più interni e meno esposti alla salsedine diretta.
  • Erica arborea: Diffusissima sui pendii, questa rustica pianta fiorisce abbondantemente a fine inverno/inizio primavera, regalando al litorale spettacolari macchie cromatiche tendenti al rosa pallido e al bianco.
  • Ginestra odorosa: Arbusto inconfondibile che a inizio estate “accende” letteralmente le aspre rocce della Costa Viola con i suoi fiori di un giallo intensissimo e il suo profumo inebriante che si mescola a quello del mare.
  • Corbezzolo: Una pianta affascinante e tipicamente mediterranea che colora la macchia in autunno con le sue contemporanee produzioni di fiori bianchi a campanella e di dolci frutti sferici rossi e rugosi.
  • Fico d’India: Un grande arbusto succulento spinoso e tenacissimo. Introdotto in passato, si è perfettamente naturalizzato sulle rocce assolate e i muretti a secco abbandonati, producendo in estate frutti dolci e molto succosi.

Parco Marino Regionale Costa Viola: la storia sulle origini del parco

L’idea di proteggere la spettacolare Costa Viola è nata dall’urgente necessità di salvaguardare un ecosistema pelagico incredibilmente ricco e, al contempo, estremamente minacciato da decenni di pesca illegale, inquinamento costiero e rischio di speculazione edilizia sulle sue fragili falesie. Il forte connubio tra la natura del luogo e le millenarie tradizioni di pesca dei borghi marinari (le uniche del genere ancora in vita nel Mediterraneo) rendeva imperativa una tutela istituzionale forte.

Il percorso di salvaguardia si è concretizzato in epoca recente attraverso la vasta politica regionale di tutela dell’ecosistema marino calabrese. Nel 2008, la Regione Calabria ha varato una serie di importanti leggi regionali che hanno istituito diversi Parchi Marini lungo l’intera costa regionale, tra cui proprio il Parco Marino Regionale Costa Viola (assieme ad altri come quello della Costa dei Gelsomini o i Fondali di Baia di Soverato).

Oggi, l’area è gestita sotto il più ampio Ente dei Parchi Marini Regionali, che si occupa di monitorare la purezza delle acque, proteggere le rotte dei cetacei e promuovere un turismo subacqueo ed escursionistico lento. L’obiettivo è mantenere vitale l’equilibrio tra la biodiversità sottomarina e l’antica pesca sostenibile, che rappresenta l’anima culturale irrinunciabile di questa fetta di Calabria.

Come si arriva al Parco Marino Regionale Costa Viola

Viaggiando in auto:
Il Parco Marino Regionale Costa Viola è facilmente e velocemente raggiungibile percorrendo la dorsale tirrenica. La direttrice fondamentale è l’Autostrada del Mediterraneo A2 (Salerno – Reggio Calabria). Per accedere al cuore della costa, è sufficiente utilizzare le comode uscite autostradali di “Palmi”, “Bagnara Calabra” o “Scilla”, che immettono direttamente sui suggestivi e tortuosi percorsi litoranei o nei centri storici dei borghi affacciati sul mare. Se si desidera godere di panorami mozzafiato pur rinunciando alla velocità, in alternativa all’autostrada è possibile percorrere la storica Strada Statale 18 “Tirrena Inferiore”, che si snoda offrendo vedute spettacolari a strapiombo sul mare e sullo Stretto di Messina.

Viaggiando in treno:
Arrivare in treno è un’opzione ecologica e consigliatissima, poiché la Ferrovia Tirrenica Meridionale (linea Roma-Napoli-Reggio Calabria) lambisce quasi interamente la costa protetta. Le principali stazioni ferroviarie in cui scendere sono Palmi, Bagnara Calabra, Favazzina e la scenografica stazione di Scilla. I treni regionali frequenti permettono di spostarsi comodamente da un borgo all’altro senza lo stress del parcheggio. Tuttavia, è bene notare che alcune stazioni (come quella di Palmi) sono situate a notevole altezza rispetto alla costa; per raggiungere fisicamente il mare, le spiagge o le tonnare sottostanti, sarà necessario servirsi dei comodi bus navetta locali (come i servizi Costa Viola Bus o PPM).

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