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Parco Regionale Bric Tana

Orari d'Apertura

Estivo

da apr a ott
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Invernale

da nov a mar
da lun a dom
da 08:00 a 23:30

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 0

Ridotto

da € 0

Contatti

Località Bric Tana 12070, Millesimo (SV)
Sitoweb - Tel

Descrizione Parco Regionale Bric Tana

Situato per la sua interezza nel territorio del pittoresco Comune di Millesimo, in provincia di Savona (Val Bormida), il Parco Naturale Regionale di Bric Tana ha un primato singolare: con i suoi quasi 170 ettari è l’area protetta regionale ligure di minore estensione. Nonostante le piccole dimensioni, questo fazzoletto collinare incastonato nell’Appennino Ligure rappresenta un gioiello geologico e naturalistico inestimabile. Il paesaggio del parco è profondamente modellato da intensi fenomeni carsici: passeggiando nei boschi, gli escursionisti si imbattono in doline, valli cieche, inghiottitoi profondi e sculture di roccia calcarea che sembrano sorgere magicamente dalle chiome degli alberi.

Il sito è una meta rilassante e ideale per le famiglie, gli appassionati di sport all’aria aperta e i semplici amanti del trekking tranquillo, grazie a sette percorsi ad anello ottimamente segnalati. L’atmosfera che si respira è avvolgente e misteriosa: le forre umide, le rocce ammantate di muschio e le gole strette in cui i torrenti scompaiono inghiottiti dalla terra regalano suggestioni che riportano indietro nel tempo.

Il Bric Tana non è solo un tesoro geomorfologico, ma custodisce anche una grandissima importanza storica. L’area era popolata sin dall’Età del Bronzo (1700 – 1200 a.C.). Lungo i sentieri è possibile osservare incisioni rupestri antiche e ammirare le grandi e suggestive grotte carsiche naturali che furono adoperate per millenni come rifugio dalle prime popolazioni, come la celebre “Tana d’ra Vurp” (Tana della Volpe), che dà storicamente il nome a questo monte.

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Parco Regionale Bric Tana: la fauna e flora del parco

La riserva di Bric Tana beneficia di condizioni climatiche di transizione che fondono il clima fresco tipico del vicino arco alpino-appenninico con l’influenza mite del Mar Ligure, situato a pochi chilometri a sud. Questo specifico microclima, unito all’abbondanza di acque sotterranee, favorisce un forte assembramento vitale.

La fauna è prettamente forestale e cavernicola. Se i boschi esterni ospitano mammiferi schivi e fieri rapaci, la vera meraviglia tutelata è celata nell’oscurità: la zona è riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria a livello europeo proprio per la massiccia e delicata presenza di colonie di pipistrelli (Chirotteri) e invertebrati rarissimi. Fuggendo dall’urbanizzazione e dai pesticidi, queste creature trovano nelle grotte calcaree la temperatura ideale per riprodursi e superare il letargo invernale.

La flora ricopre densamente l’impervio paesaggio roccioso. Oltre ai folti boschi misti della fascia sub-montana in cui dominano piante di alto fusto, le aperture prative in prossimità del fondovalle e i crinali esposti esplodono di fiori colorati, creando un contrasto meraviglioso con il grigio dei calanchi e delle rocce nude.

Gli animali del parco

  • Pipistrelli (Chirotteri): I veri sovrani della riserva naturale. Scomparsi in molte altre aree a causa dell’uomo, trovano rifugio permanente in questo parco grazie alle abbondanti grotte carsiche che offrono umidità e un ambiente sicuro essenziale per svernare.
  • Tasso: Animale tozzo ma fortissimo che dimora nei margini dei suoli più soffici del bosco. Scavatore instancabile dalle abitudini notturne, è inconfondibile per la larga mascherina a bande bianche e nere che gli attraversa il muso.
  • Capriolo: Elegante e rapido ungulato molto diffuso in zona. Spesso si avvicina timidamente ai bordi dei pascoli del parco per nutrirsi di germogli durante le primissime luci del mattino, sparendo nel fitto al minimo rumore.
  • Volpe: Il fiero predatore da cui il monte stesso prende in parte il nome. Astuta e opportunista, la si può scorgere mentre batte i sentieri in cerca di piccoli roditori, frequentando le zone storiche proprio attorno alla “Tana d’ra Vurp”.
  • Allocco: Un affascinante rapace notturno forestale che popola stabilmente la riserva. Vola silenziosamente ed emette il suo tipico canto malinconico per delimitare il territorio tra i rami dei vecchi alberi di castagno.
  • Cinghiale: Simbolo indiscusso dell’Appennino Ligure. Vive in piccoli e rumorosi branchi, frugando e rivoltando in modo insistente l’humus del terreno alla ricerca delle sostanziose castagne e delle radici su cui basa la propria dieta autunnale.
  • Aquila reale: Nonostante la limitata estensione del parco, lo spazio aereo sovrastante e le calde correnti ascensionali sono frequentate da questo mastodontico e regale uccello predatore, in fase di perlustrazione o di spostamento verso vette più elevate.

Le piante del Parco Regionale Bric Tana

Il paesaggio botanico di Bric Tana testimonia la pacifica convivenza tra ambienti montani, forre igrofile e residui pascoli un tempo intensamente sfruttati dai contadini della Val Bormida.

  • Orchidee spontanee: Un vero prodigio per gli studiosi e i botanici amatoriali. All’interno del piccolo perimetro del parco sono state identificate ben 30 rarissime specie di orchidee, che all’inizio dell’estate trasformano i prati verdi in delicati e intricati mosaici di colori e forme inusuali.
  • Castagno: L’albero storicamente vitale per gli antichi abitanti. Le colline ne sono fittamente coperte; i tronchi secolari garantiscono ombra persistente sui sentieri per gli escursionisti e forniscono un grandissimo quantitativo di ricci e legna al sottobosco.
  • Betulla: Elegante pianta amante dei climi nordici e rigidi. La si riconosce al primo sguardo grazie alla meravigliosa corteccia candida, un tocco di colore bianco brillante che stacca in modo splendido dal verde delle conifere e delle querce.
  • Felce florida (Osmunda regalis): Elegante pianta primitiva e tenace, che nel parco prospera splendidamente sui margini dei torrentelli di superficie appena prima che le acque vengano inghiottite nel sottosuolo roccioso.
  • Pino silvestre (e pinete rustiche): Macchie di verde perenne che colonizzano efficacemente le aree più ripide, aride o sassose della montagna, regalando sfumature resinose intense durante le giornate assolate.
  • Rovere: Una quercia possente e longeva che domina l’alta fustaia mista; il robusto sistema radicale di questi imponenti alberi è essenziale per proteggere e sostenere le fragili pareti carsiche della montagna dal dissesto.

Parco Regionale Bric Tana: la storia sulle origini del parco

Sebbene la superficie tutelata sia minima, il Parco Regionale Bric Tana gioca un ruolo strategico enorme per la Regione Liguria. La sua salvezza si deve all’attivismo e alla lungimiranza dei naturalisti locali negli anni ’80, i quali compresero che la crescente espansione dei centri abitati e dell’inquinamento stava condannando a morte le colonie di pipistrelli cavernicoli, e che l’incuria avrebbe rovinato gli antichissimi insediamenti rupestri dell’Età del Bronzo scoperti nei pressi di Millesimo.

Per scongiurare queste perdite, la Regione intervenne per la prima volta istituendo un’area di tutela iniziale con la Legge Regionale del 27 febbraio 1985 (n. 7). Successivamente, in un piano complessivo di riordino ambientale per conformarsi alle leggi nazionali, l’area è stata promossa e definitivamente battezzata come “Parco Naturale Regionale di Bric Tana” con la Legge Regionale n. 12 del 22 febbraio 1995.

A causa della sua piccola estensione, la legge ha saggiamente affidato l’amministrazione, la sorveglianza e la manutenzione didattica del Parco non a un Ente autonomo dispendioso, ma direttamente al Comune di Millesimo, che oggi opera virtuosamente per attrarre ecoturismo scolastico ed escursionisti alla scoperta di questo “museo speleologico a cielo aperto”.

Come si arriva al Parco Regionale Bric Tana

Viaggiando in auto:
Raggiungere il parco è facilissimo data l’immediata vicinanza all’infrastruttura autostradale ligure e piemontese. L’arteria di transito cardine è l’Autostrada A6 (Torino – Savona), soprannominata “La Verdemare”. Per arrivare al sito, è necessario e sufficiente imboccare l’uscita autostradale diretta al casello di “Millesimo”. Dal piazzale del casello, si seguono le ovvie indicazioni turistiche che portano rapidamente verso il suggestivo centro storico di Millesimo. Da lì, attraversato l’abitato, ci si indirizza verso la Strada Provinciale SP 51 (verso la località Valle dei Tre Re / Bric Tana), trovando i piccoli piazzali di sosta per posteggiare l’auto in corrispondenza della segnaletica d’ingresso dei sentieri boschivi.

Viaggiando in treno:
Scegliendo i mezzi pubblici per un’escursione sostenibile, la ferrovia più pratica da sfruttare è la linea statale Savona-Torino. Millesimo non possiede una fermata ferroviaria diretta; occorre dunque scendere alle stazioni ferroviarie dei comuni limitrofi, ovvero “San Giuseppe di Cairo” oppure “Cengio”, che distano all’incirca 10 minuti di tragitto dal borgo. Da entrambi gli scali si prosegue il viaggio utilizzando la rete locale di autobus extraurbani gestita da TPL Linea, con pullman che fermano direttamente nel centro nevralgico di Millesimo (come la fermata “Rotonda SP 51”). Dai capolinea del paese, i sentieri o il centro visite distano una breve e piacevole passeggiata a piedi.

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