Parco Grotta Cascata Varone
Descrizione Parco Grotta Cascata Varone
Situato nel suggestivo scenario del Garda Trentino, a soli tre chilometri dall’elegante cittadina di Riva del Garda, il Parco Grotta Cascata Varone è una delle attrazioni naturalistiche più spettacolari e affascinanti del nord Italia. Questo capolavoro geologico è nato dall’incessante forza delle acque del torrente Magnone, emissario del sovrastante Lago di Tenno, che in oltre ventimila anni ha letteralmente scavato e levigato la viva roccia calcarea creando una profonda forra.
Il Parco Grotta Cascata Varone è un’escursione ideale per famiglie, bambini e amanti della natura, in quanto offre un cammino avventuroso ma perfettamente sicuro e alla portata di tutti. Attraverso un sapiente sistema di passerelle incastonate nella pietra, i visitatori possono penetrare fisicamente nel cuore della montagna, ammirando il vertiginoso salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza. Lo stupore dinanzi al fragore dell’acqua e ai giochi di luce creati dalla vaporizzazione delle gocce lascia a bocca aperta grandi e piccini.
L’atmosfera del parco è arricchita non solo dal potente spettacolo idrico, visibile da due diversi punti di osservazione (la Grotta Inferiore e la Grotta Superiore), ma anche dalla rigogliosa cornice verde in cui è incastonato. Un accurato e scenografico giardino botanico accompagna l’intera passeggiata di 115 scalini, trasformando la visita in un rilassante viaggio polisensoriale dove i profumi della vegetazione si fondono con la frizzante e inebriante aria della cascata.
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Parco Grotta Cascata Varone: la fauna e flora del parco
L’area del Parco Grotta Cascata Varone e la valle del torrente che lo attraversa rappresentano un micro-ecosistema di grandissimo interesse. Il parco è perfettamente organizzato per far convivere la forza primordiale della gola rocciosa con l’eleganza di un giardino botanico ben curato, creando ambienti tematici che variano man mano che si sale di quota verso la Grotta Superiore.
Trattandosi di una stretta forra e di un curato giardino turistico, la fauna di grossa taglia è visibile perlopiù nei boschi e nei laghi immediatamente circostanti (come il vicino Lago di Tenno e le montagne dell’Alto Garda). Tuttavia, gli ambienti umidi e le acque ossigenate della forra offrono riparo a uccelli acquatici, anfibi e pesci prelibati che popolano il torrente. Inoltre, nei tratti meno affollati non è raro scorgere le tracce dei piccoli e discreti abitanti della foresta.
La flora è senza dubbio la grandissima protagonista del percorso esterno. Grazie a un particolarissimo microclima, all’interno del Parco Grotta Cascata Varone prosperano fianco a fianco specie tipicamente mediterranee ed essenze prettamente alpine. L’esposizione al sole del versante e l’alta umidità garantita dall’acqua vaporizzata favoriscono uno spettacolo botanico denso e colorato in cui ogni aiuola è un tripudio di biodiversità.
Gli animali del parco
- Trota marmorata: Un pesce d’acqua dolce nobile ed elegante, endemico dei fiumi alpini come il torrente che alimenta la cascata. È un eccellente predatore e si riconosce per la meravigliosa livrea screziata che ricorda le venature del marmo.
- Merlo acquaiolo: Un piccolo e tozzo uccello dal petto bianco. È straordinariamente adattato alla vita fluviale: si tuffa direttamente nelle acque gelide e impetuose per camminare sul fondale alla ricerca di piccole larve e insetti.
- Scoiattolo rosso: Simpatico e agilissimo roditore che frequenta i rami degli alberi più alti del giardino botanico. Si nutre di pinoli, noci e bacche, ed è l’animale selvatico che i bambini hanno più probabilità di scorgere.
- Capriolo: Sebbene non si avvicini alle passerelle, i fitti boschi e le pendici limitrofe al parco sono l’habitat naturale di questo timido e aggraziato ungulato. Predilige le radure erbose dove bruca le foglie tenere all’alba.
- Tasso: Mammifero notturno, tozzo e onnivoro, dotato di inconfondibili strisce bianche e nere sul muso. Abita i boschi circostanti e svolge l’utile ruolo di “spazzino” naturale del sottobosco.
- Volpe: Elegante predatore dal folto mantello fulvo. Estremamente adattabile, si aggira nei pressi delle zone boscose della forra, tenendo sotto controllo la popolazione dei piccoli roditori.
- Cavedano: Un pesce molto comune nei laghi trentini e nei tratti più calmi dei torrenti. Nuota spesso a fior d’acqua in piccoli branchi e si nutre di insetti che cadono accidentalmente sulla superficie idrica.
- Salamandra pezzata: Un anfibio inconfondibile, nero con vistose macchie gialle. Prospera nei perfetti ambienti umidi e ombrosi circostanti le rocce della forra, uscendo dai propri rifugi soprattutto durante o subito dopo le piogge.
Le piante del Parco Grotta Cascata Varone
Il giardino botanico del Parco Grotta Cascata Varone nasce da un’intelligente opera di recupero ambientale. Laddove prima c’erano solo rovi e cespugli selvatici, oggi un curato dedalo di sentieri mette in mostra il miracolo del microclima gardesano. Qui il colpo d’occhio cambia a ogni gradino: le fioriture primaverili accendono i sentieri di colori caldi, mentre le felci e i muschi decorano permanentemente le pareti di pietra grigia con vellutate sfumature verde smeraldo.
- Palma (Trachycarpus fortunei): La presenza di palme a pochi passi dalla flora alpina è una delle magie di questo parco. Queste piante esotiche riescono a crescere vigorosamente grazie alla mitigazione climatica offerta dal bacino del Lago di Garda.
- Nespolo: Albero da frutto rustico ed elegante, perfettamente a suo agio in questo giardino. Oltre al fitto fogliame, regala dolci fioriture ed è una testimonianza tangibile dell’aspetto “mediterraneo” della flora locale.
- Cipresso: Sottile, scuro e severo, questo grande albero dal portamento colonnare è un simbolo del paesaggio italiano e cresce fieramente incorniciando i sentieri di pietra.
- Leccio: Una robusta e longeva quercia sempreverde tipica dei climi caldi. Le sue coriacee foglie verde scuro resistono ai periodi più secchi e garantiscono ampie zone d’ombra lungo il percorso verso le grotte.
- Capelvenere: È la felce regina degli ambienti rupestri umidi. Prospera esattamente sulle pareti rocciose bagnate dai vapori della cascata, creando delicatissimi ricami verdi e fluttuanti a pochi passi dall’acqua scrosciante.
- Pino nero alpino: Rappresentante dell’anima prettamente montana del Trentino. Svettante verso il cielo, con la sua fitta chioma aghiforme ricorda ai visitatori che ci si trova ai piedi delle grandi cime dolomitiche.
Gallery Parco Grotta Cascata Varone
Parco Grotta Cascata Varone: la storia sulle origini del parco
L’incredibile storia turistica del Parco Grotta Cascata Varone affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento. Fino a quel momento, la maestosa forra e il salto d’acqua erano conosciuti solo ai pochi avventurosi che osavano risalire il torrente aggrappandosi alle rocce o immergendosi nell’acqua gelida. L’intuizione di renderla accessibile al pubblico si trasformò in un imponente progetto architettonico: vennero progettati sentieri stabili, scalinate e solidi ponticelli che permisero finalmente di inoltrarsi nelle viscere della montagna senza alcun pericolo.
L’inaugurazione ufficiale del parco avvenne in un clima di grande fermento il 20 giugno 1874. La cerimonia fu un evento mondano di altissimo livello e godette della presenza di un padrino d’eccezione: il Principe Nicola di Montenegro, all’epoca in villeggiatura sul Lago di Garda. Da quel giorno, il parco divenne il fiore all’occhiello di Riva del Garda e una tappa obbligatoria per reali, intellettuali e letterati di tutta Europa in cerca di ispirazione romantica.
Tra i visitatori più illustri figura il premio Nobel per la letteratura Thomas Mann. Nel corso dei suoi frequenti soggiorni a Riva del Garda, egli visitò la forra nell’inverno del 1901 e ne rimase tanto folgorato da appuntare meticolosamente le sue sensazioni su un taccuino. Oltre vent’anni dopo, quegli appunti presero vita diventando una celebre e suggestiva descrizione inserita nel suo capolavoro letterario assoluto, “La Montagna Incantata” (“Der Zauberberg”).
Come si arriva al Parco Grotta Cascata Varone
Viaggiando in auto:
Il Parco Grotta Cascata Varone si trova nel comune di Tenno, nella frazione di Foci, a pochissimi minuti d’auto dal centro di Riva del Garda. Per chi viaggia lungo l’autostrada A22 (Brennero-Modena), l’uscita da imboccare è “Rovereto Sud – Lago di Garda Nord”. Da lì si prosegue lungo la strada statale SS240 seguendo le indicazioni per Riva del Garda. Giunti a Riva, è sufficiente seguire l’abbondante e chiara segnaletica stradale in direzione Tenno/Cascata del Varone. A ridosso dell’entrata del parco, per la comodità dei turisti, è presente un ampio parcheggio gratuito riservato ad auto e bus.
Viaggiando in treno:
Se si preferisce usare i trasporti pubblici, la stazione ferroviaria più vicina per chi proviene da sud è quella di Rovereto (linea del Brennero). Dalla stazione di Rovereto, si utilizzano gli autobus di linea extraurbana (Trentino Trasporti) diretti a Riva del Garda. Una volta arrivati alla stazione delle autocorriere di Riva del Garda, si può prendere un autobus locale diretto a Tenno (linea urbana o extraurbana) che prevede una fermata proprio in corrispondenza del bivio per le Cascate del Varone.