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Bioparco di Roma

Orari d'Apertura

Estivo

da mar a ott
da lun a dom
da 09:30 a 18:00

Invernale

da a
da a
da a

Prezzo d'ingresso

Intero

da € 19

Ridotto

da € 14

Contatti

Piazzale del Giardino Zoologico 1 00197, Roma (RM)
Sitoweb - Mail - Tel

Descrizione Bioparco di Roma

Incastonato nel cuore verde della Capitale, all’interno della storica cornice di Villa Borghese, il Bioparco di Roma rappresenta una delle oasi naturalistiche più affascinanti e antiche d’Italia. Esteso su una superficie di ben 17 ettari, questo imponente giardino zoologico sfugge al caos cittadino offrendo ai visitatori un viaggio sorprendente attraverso la biodiversità globale. Il contesto paesaggistico è un felice connubio tra architetture monumentali storiche e lussureggianti ambientazioni botaniche progettate per simulare gli habitat naturali delle specie ospitate.

È una destinazione ideale per le famiglie, i bambini e gli appassionati di natura che desiderano trascorrere una giornata formativa e rilassante. Non è solo un luogo di svago, ma un vero e proprio centro di educazione ambientale dove la didattica incontra la tutela della biodiversità. Attraverso percorsi tematici, aree gioco, zone pic-nic e il divertente trenino interno “Bioparco Express”, i più piccoli possono avvicinarsi al mondo animale imparando l’importanza del rispetto per l’ambiente in totale sicurezza.

Il parco accoglie un flusso continuo di visitatori attratti dall’incredibile varietà di vita che ospita: all’incirca 1200 animali in rappresentanza di 200 specie diverse tra mammiferi, rettili, anfibi e uccelli provenienti dai cinque continenti. Dai grandi recinti all’aperto fino al suggestivo Rettilario, l’atmosfera che si respira al Bioparco di Roma è dinamica e coinvolgente. L’assenza di gabbie tradizionali, sostituite ove possibile da fossati e barriere naturali, garantisce una visuale pulita e immersiva, regalando l’emozione di osservare gli animali in spazi aperti e ben curati.

Bioparco di Roma: la fauna e flora del parco

Il percorso all’interno del Bioparco di Roma è strutturato in grandi aree tematiche progettate per garantire il massimo benessere animale, riproducendo il più fedelmente possibile i loro habitat di provenienza. Dalle ampie savane dedicate ai grandi mammiferi africani alle fitte aree boschive per i primati, fino alle vasche per foche e pinguini, ogni zona permette ai visitatori di comprendere le complesse interazioni biologiche del nostro pianeta.

La fauna è la vera anima del parco, composta interamente da animali nati in cattività o provenienti da centri di recupero, poiché il prelievo in natura è severamente proibito. Il parco non è solo un’area espositiva ma è in prima linea nella conservazione delle specie a rischio di estinzione. I visitatori possono osservare da vicino grandi felini, pachidermi, primati e una vastissima collezione di rettili. Numerose sono le attività organizzate dai guardiani e dai biologi (come i pasti degli animali) per stimolare l’interazione e sensibilizzare il pubblico sulle minacce alla sopravvivenza di queste creature.

Tuttavia, il Bioparco di Roma è anche un eccezionale giardino botanico. La flora del parco conta tra le 1500 e le 2000 specie diverse, creando un ecosistema urbano di inestimabile valore. Molti recinti sono “naturalizzati”, ovvero abbelliti e arricchiti con piante originarie del luogo di provenienza dell’animale o con “equivalenti morfologici” in grado di adattarsi al clima mite di Roma. Passeggiando per i viali si possono ammirare maestosi alberi secolari e preziose rarità botaniche che cambiano colore a ogni stagione.

Gli animali del parco

  • Tigre di Sumatra: Uno dei felini più rari e affascinanti, originario dell’isola indonesiana da cui prende il nome. Al Bioparco vive in un ampio spazio arricchito da vegetazione fitta e specchi d’acqua, dove esprime tutta la sua agilità.
  • Leone Asiatico: Diverso dal “cugino” africano per una criniera meno folta e una corporatura più compatta. L’area a loro dedicata riprende il design storico originale senza gabbie, offrendo ai leoni ampi spazi per riposare all’ombra.
  • Elefante Asiatico: I giganti gentili del parco hanno a disposizione recinti dotati di fango e acqua, essenziali per la cura della loro pelle. Sono animali dotati di grande intelligenza e memoria, e spesso i guardiani propongono loro giochi di problem-solving per stimolarli.
  • Scimpanzé Comune: I nostri parenti evolutivi più stretti, capaci di complesse dinamiche sociali. L’area dei primati è ricca di tronchi, corde e vegetazione (come rovi e rose canine) dove possono arrampicarsi e foraggiare proprio come in natura.
  • Giraffa Reticolata: Provenienti dalle savane africane, queste creature spiccano per il loro collo inconfondibile e il manto a rete. È possibile osservarle mentre brucano dai rami alti grazie alle speciali rastrelliere create dallo staff.
  • Drago di Komodo: Il più grande sauro vivente, originario dell’Indonesia. È il re indiscusso dell’imponente Rettilario del parco; carnivoro formidabile, è famoso per il suo morso velenoso e la sua stazza preistorica.
  • Pinguino del Capo: Originari del Sudafrica, smentiscono il mito che tutti i pinguini vivano al gelo. Sono ottimi nuotatori e vederli sfrecciare veloci nell’acqua durante l’orario del pasto è sempre uno degli spettacoli preferiti dai bambini.
  • Lemure Catta: I simpatici primati del Madagascar, celebri per la lunga coda ad anelli bianchi e neri. Vivono in gruppi matriarcali molto uniti e amano prendere il sole nelle prime ore del mattino seduti in curiose pose a braccia aperte.
  • Tapiro Sudamericano: Animale buffo e timido, caratterizzato dal muso prensile a forma di piccola proboscide. Dieta strettamente vegetariana, trascorre gran parte del suo tempo nei pressi dell’acqua, dove si rifugia per sfuggire ai predatori o semplicemente per rinfrescarsi.
  • Fenicottero Rosa: Questi uccelli eleganti colorano il parco con le loro sfumature, dovute ai carotenoidi presenti nei piccoli crostacei di cui si nutrono. Filtrano l’acqua fangosa con il loro becco specializzato, spesso riposando su una zampa sola.

Le piante del Bioparco di Roma

L’impianto verde del Bioparco di Roma risale, in molte sue parti, ancor prima della fondazione dello zoo nel 1911, facendo di questo luogo un giardino storico di primaria importanza. I viali ombrosi e le aiuole curate creano un continuo gioco cromatico: dalle prime fioriture primaverili che accendono di colore i percorsi, fino alle calde tonalità del fogliame autunnale degli alberi decidui.

Oggi, l’attenzione botanica è massima. Oltre agli antichi alberi monumentali che impreziosiscono Villa Borghese, si sta portando avanti un meticoloso lavoro di “naturalizzazione” botanica degli exhibit. Questo significa piantare arbusti, graminacee e fiori che ricordino esteticamente l’habitat esotico, garantendo un’immersione totale per l’osservatore e arricchimento ambientale per gli animali.

  • Albero dei Tulipani (Liriodendron tulipifera): Una pianta imponente ed elegantissima proveniente dal Nord America. Deve il suo nome ai bellissimi fiori a forma di coppa, giallo-verdi con sfumature arancioni, che sbocciano a fine primavera.
  • Araucaria del Queensland (Araucaria bidwillii): Originaria dell’Australia, è un grande albero coniferofilo considerato un vero e proprio “fossile vivente”. Le sue foglie appuntite e la sua struttura maestosa le conferiscono un aspetto preistorico.
  • Palma della Gelatina (Butia capitata): Una tra le numerose specie di palme collezionate dal parco. È caratterizzata da fronde arcuate e frutti di colore giallo-arancio commestibili, il cui sapore ricorda un mix tra ananas e albicocca.
  • Ginkgo Biloba: Uno degli alberi più antichi della terra, sopravvissuto all’epoca dei dinosauri. Famoso per le sue inconfondibili foglie a forma di ventaglio che, in autunno, si tingono di un giallo oro brillante prima di cadere.
  • Leccio (Quercus ilex): Essenza mediterranea per eccellenza, fondamentale nel tessuto arboreo di Villa Borghese e di Roma. Questo albero sempreverde, dalla chioma densa e scura, fornisce un’ombra preziosa e rinfrescante lungo molti dei viali del parco.

Bioparco di Roma: la storia sulle origini del parco

Le radici del Bioparco di Roma affondano agli inizi del Novecento. La concezione del Giardino Zoologico nacque nel 1908 grazie a una società pionieristica che si assicurò la collaborazione del visionario architetto e addestratore tedesco Carl Hagenbeck. Hagenbeck aveva appena rivoluzionato il concetto di zoo ad Amburgo: via le fredde e anguste sbarre di ferro, benvenuti grandi spazi aperti delimitati da fossati nascosti, per permettere agli animali di muoversi in scenografie rocciose che imitavano i loro habitat naturali.

Dopo due anni di lavori e imponenti allestimenti all’interno della cornice di Villa Borghese, il parco fu solennemente inaugurato il 5 gennaio 1911. Il successo di pubblico fu immediato. Nei decenni successivi, passata la gestione diretta al Comune di Roma, il parco fu ampliato nel 1935 su progetto dell’architetto Raffaele De Vico, che arricchì il giardino con voliere mozzafiato e nuove strutture. Tuttavia, il periodo bellico e i decenni successivi segnarono una fase di inesorabile declino, trasformando il parco in uno “zoo vecchio stile” in cui le esigenze degli animali venivano sacrificate per l’intrattenimento umano.

Il punto di svolta decisivo si ebbe nel 1994, quando l’amministrazione comunale decise per una coraggiosa inversione di rotta: trasformare lo zoo in un Bioparco. Il progetto prese ufficialmente vita nel 1998 e sfociò nella nascita della Fondazione Bioparco di Roma nel 2004. Da quel momento, il parco ha abbandonato l’idea di semplice mostra di belve esotiche per diventare un moderno centro di conservazione delle specie minacciate, dedicandosi alla ricerca scientifica, al recupero degli animali maltrattati e all’educazione ambientale delle nuove generazioni.

Come si arriva al Bioparco di Roma

Viaggiando in auto:
Il Bioparco di Roma è situato all’interno di Villa Borghese, nel cuore della capitale. Per chi arriva in auto, è possibile percorrere le strade che costeggiano il grande parco urbano, come Viale delle Belle Arti o Via Pinciana. Occorre prestare estrema attenzione ai varchi attivi della ZTL (Zona a Traffico Limitato) del centro storico di Roma. Sono disponibili diverse opzioni di parcheggio, sia con strisce blu a pagamento lungo i viali perimetrali di Villa Borghese, sia in comodi parcheggi sotterranei a pagamento vicini, come il grande Parcheggio di Villa Borghese.

Viaggiando in treno:
Raggiungere il parco con i mezzi pubblici è semplice e fortemente consigliato per evitare il traffico. Chi arriva in treno alle stazioni principali di Termini o Tiburtina, può prendere la metropolitana. Le fermate della Metro A più vicine sono “Flaminio” e “Spagna”, da cui il parco è raggiungibile con una piacevole passeggiata all’interno di Villa Borghese. In alternativa, il suggestivo e storico Tram 19 (fermata “Bioparco”) o diverse linee di autobus urbani (come il 3, 52, 53, 926 o 910) fermano a ridosso dell’ingresso, rendendo l’arrivo estremamente agevole.

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